La rivincita del pensionato Titolare in porta a 58 anni

MEDE Nella vita di tutti i giorni è un pensionato con la passione per lo sport, ma per Fausto Padovan, bandiera della Medese negli anni 70' e 80', domenica è stata una giornata davvero speciale. Ora è il preparatore dei portieri dei rossoneri di mister Depaoli, ma nell'ultima gara di campionato, contro il Siziano, ha dovuto rispolverare i guantoni. I due estremi difensori della Medese, Calvi e Salone, si sono infatti infortunati nei giorni precedenti alla gara e a lui è stato chiesto di difendere la porta della Medese, in un secondo esordio che lo ha portato a calcare un campo da calcio 23 anni dopo l'ultima volta. La sua Medese è stata sconfitta 4-0 in casa dal forte Siziano di mister Besana, ma per lui la gara del Fantelli è stata comunque indimenticabile. «E' stata una grandissima emozione – racconta – perché era da diversi anni che non giocavo una partita ufficiale. Inoltre mentre facevamo riscaldamento la squadra mi ha detto che avrebbero avuto piacere che fossi io il capitano in questa partita e Pampuri, il nostro capitano, mi ha consegnato la fascia. Per me è stato un grande attestato di stima, che mi ha reso veramente felice». Nonostante i quattro gol incassati Padovan ha avuto l'occasione di sfoderare alcune parate dall'alto tasso di spettacolarità. «Alcuni giocatori e l'allenatore del Siziano – conferma – mi hanno fatto i complimenti in occasione di alcune belle parate che ho fatto e, anche questo, è stato molto bello». Fausto Padovan ha giocato a calcio per quindici anni, legando la propria carriera alla Medese dove ha militato per diversi anni quando la squadra era in Promozione. La sua prima vita calcistica lo ha visto protagonista anche con Frascarolo e San Giorgio, poi, a 15 anni, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Ma la passione per lo sport non è mai venuta meno. «Finita la carriera – prosegue – ho iniziato a correre in bicicletta, disputando alcune gare e, all'inizio di quest'anno, ho avuto la possibilità di allenarmi con la Medese. L'ho fatto per mantenere la forma fisica, ma poi sono diventato allenatore dei portieri». Un compito molto importante per lui che, dopo una vita in cui ha lavorato come operaio orafo, ora è in pensione. Già questa sera a Varzi dovrebbe rientrare almeno uno dei due portieri rossoneri infortunati, ma, in caso di bisogno, Fausto Padovan ha dimostrato di poter difendere egregiamente i pali della sua squadra. «Ora – conclude - tornerò a fare il preparatore dei portieri, ruolo per il quale sono tesserato con la Medese, cercando di trasmettere a loro quello che ho imparato durante la mia carriera. Sono felice di essere ancora parte della Medese perché sono molto legato a questi colori, che hanno rappresentato gran parte della mia carriera da calciatore». Alberto Colli Franzone