Garlasco, sconti Imu sui cascinali
Consueto appuntamento per Pasqua organizzato dalla Pro Loco e dall'amministrazione comunale la prossima domenica , a partire dalle ore 11, in piazza della Repubblica, a Garlasco. Sono previsti la distribuzione di ovetti pasquali e il lancio dei palloncini da parte degli alunni delle scuole primarie di via Toledo. «I ragazzi invieranno attraverso i palloncini i loro messaggi augurali – spiega l'assessore agli eventi pubblici e presidente di Pro Loco, Alessandro Maffei – dopo la messa attendiamo le famiglie in piazza per la distribuzione delle uova e lo scambio di auguri». Gli appuntamenti di Pasqua in piazza si accompagnano alle celebrazioni tradizionali della festività a Garlasco, che toccano il culmine con le funzioni religiose e la fiera di Pasquetta alla frazione Bozzola, che richiama migliaia di visitatori ogni anno. Ma Garlasco vuole fare sentire aria di festa anche nel centro cittadino con le iniziative di domenica. di Lorella Gualco wGARLASCO I Comuni prendono tempo sulle nuove aliquote dell'Imu. Ma dalle riunioni di giunta emergono le indicazioni su ciò che potrebbe accadere dopo ill 30 settembre, termine dato dal governo agli enti locali per applicare eventuali maggiorazioni alle aliquote base della nuova tassa sugli immobili. Il Comune di Garlasco, che incassava dalla vecchia Ici un milione e 320mila euro, sembra orientato ad adottare la linea morbida: aliquota sulla prima casa ferma al valore-base del 4 per mille, riduzioni dal 2 all'1 per mille sui fabbricati rurali e sui beni strumentali, 7,6 per mille sui terreni. «Non vorremmo aumentare le addizionali _ dice il sindaco, Pietro Francesco Farina _. Il Governo ci ha dato la facoltà di apportare modifiche, ma siamo intenzionati a confermare l'aliquota sulla prima casa e alleggerire la pressione sui beni immobile strumentali, quelli che producono reddito e lavoro». Resta l'incertezza sulla seconda casa. «In questo caso - continua Farina _ dovremo considerare quale sarà il fabbisogno finanziario del Comune e capire quanto ci verrà trattenuto per compensazione sull'Irpef. Come molte amministrazioni comunali siamo un po' alla finestra, in attesa di capire cosa decideranno a Roma». A Gropello l'indicazione di massima è di mantenere le aliquote base fissate dal governo (4 per mille sulla prima casa, 7,6 per mille per le altre). Anche a Sannazzaro le aliquote Imu sono approssimative, perché ancora in fase di analisi. L'orientamento della giunta di Giovanni Maggi è questo: aliquota base del 7,6 per mille per seconde case, terreni agricoli ed edificabili; 4 per mille per le prime case; 10 per mille per gli insediamenti produttivi e 2 per mille per gli edifici rurali. Il vice-sindaco e assessore al bilancio Pierangelo Fazzini aggunge: «Nel 2011 il comune incassò 1milione e 300mila euro netti di Ici; oggi tratterrà un milione e 470mila euro mentre una parte equivalente andrà a Roma. Rispetto al passato, incasseremo 170mila euro in più, ma la somma non compenserà l'emorragia di contributi, circa 400mila euro, che non arriveranno da Stato e Regione». Ai primi di maggio tariffe e bilancio andranno in consiglio. Per quanto riguarda le altre imposte, a Sannazzaro torna l'Irpef ma solo per i redditi superiori a 15mila euro annui e sarà dello 0,4 per mille. Si prevede che l'Irpef venga applicata su 80 milioni di redditi complessivi presunti. Fazzini conferma: «Le casse comunali incasseranno 250mila euro di Irpef. Si pensi anche che per uno stipendio medio di 30mila euro l'anno, il cittadino pagherà 10 euro di Irpef al mese. La reintroduzione parziale dell'Irpef è stata una necessità sofferta dopo le pesanti decurtazioni sui trasferimenti statali e regionali». Confermata invece la riduzione della tassa sui rifiuti (: la tariffa scenderà mediamente del 10 per cento passando dal costo-base di 1,37 euro al metro quadrato ad 1,23. Fazzini afferma: «Con le verifiche catastali si è riuscito a far pagare il dovuto a chi pagava meno o non pagava affatto. Segno che quando tutti pagano il dovuto, tutti spendono meno». (ha collaborato Paolo Calvi)