Armi illegali in casotta, denunciati
SARTIRANA Nella casa di caccia teneva illegalmente una spingarda -cannoncino lungo 3 metri per la caccia alle anatre – altre armi non denunciate e animali impagliati di specie protetta. Il proprietario della casotta, un 72enne di Valenza, è stato denunciato. Nel corso di un servizio notturno antibracconaggio della polizia provinciale in Lomellina, sono stati anche intercettati due uomini, F.A. milanese di 66 anni e S.G. di 54 anni, pavese: con un faro e una carabina calibro 300 (un grosso calibro adatto all'abbattimento di cinghiali). Con il colpo in canna, ispezionavano le campagne a bordo di un fuoristrada. Per i due è scattato il sequestro dell'arma e del faro, con una denuncia per caccia in periodo di divieto generale. Poiché il 54enne non era in grado di dimostrare le proprie generalità, gli agenti lo hanno accompagnato nella vicina casa di caccia dove diceva di aver aveva lasciato i documenti. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato una spingarda appesa al muro: si tratta di un cannoncino lungo circa 3 metri e del peso di più di 150 chili che veniva usato per la caccia alle anatre. Attualmente non è più consentito utilizzarlo per la caccia, e viene catalogato come arma comune. Gli agenti della polizia provinciale, coordinati dal comandante Mauro Maccarini, hanno contattato il proprietario della casa di caccia che non è stato in grado di dimostrare la detenzione legale dell'arma. A questo punto è stata fatta una perquisizione dei locali dive sono stati trovati diversi animali di specie protetta imbalsamati, una canna per carabina e centinaia di cartucce a palla non denunciate. Ne è derivato il sequestro di armi e animali, con la denuncia a piede libero per il proprietario. Per eseguire il sequestro della spingarda, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Mede che hanno provveduto alla rimozione dell'arma illegale. (a.m.)