Palazzo crollato in piazza Duomo Tre condanne

VOGHERA Tre condanne e risarcimenti per 410mila euro alle parti lese. Si è concluso così il processo di primo grado per il crollo avvenuto venerdì 21 settembre 2007 in piazza Duomo a Voghera, quando, durante i lavori di ristrutturazione, collassarono le strutture interne di una palazzina e solo per miracolo la facciata rimase in piedi, non rovinando sulle bancarelle del mercato ambulante. Nel disastro rimase ferito un muratore egiziano, che risultò poi in possesso di un permesso di soggiorno fasullo. Ieri mattina la sentenza del giudice Amerio, che ha inflitto un anno e 10 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, ad Ambrogio De Lucia, titolare dell'impresa Alc di Magenta, difeso dagli avvocati Albini e Dagradi, e due anni, sempre con i benefici di legge, a Roberto Muntoni ed Antonina Puddu, entrambi di Vigevano, assistiti dagli avvocati Zaccagnino e Roberta Russo, titolari della ditta che stava eseguendo materialmente le opere. Sono stati tutti riconosciuti colpevoli di crollo colposo; assolta Claudia Icardi, ingegnere di Novi Ligure, mentre il direttore dei lavori Allegro è già stato condannato a un anno e 2 mesi. Il tribunale ha riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di 300mila euro all'immobiliare Collegio San Giorgio, proprietaria dell'edificio crollato dal primo piano al tetto, di 50 mila euro alla Marletti srl (proprietaria dei locali del piano terra adibiti a negozi)e di 20mila euro ciascuno ai titolari della gioielleria Nascimbene, della tabaccheria Torti e del bar Tiffany; ulteriori risarcimenti dovranno essere discussi e liquidati in sede civile. Le parti lese erano patrocinate in aula dagli avvocati Antonio Rossi (per la San Giorgio), Butti (per la Marletti), Martinotti (Nascimbene e Torti) e Menini (bar Tiffany). Il verdetto lascia soddisfatti sia i legali di parte civile, che la difesa. «L'esito del procedimento – sottolinea Rossi – ha dimostrato la totale estraneità al crollo della San Giorgio, evidenziandone anzi il ruolo di vittima». Caduta, nei confronti di De Lucia, l'imputazione di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (per la vicenda dell'operaio ferito), con la condanna per il solo crollo colposo comunque inferiore rispetto alla richiesta del pm di 3 anni e 2 mesi; limate dal giudice anche le pene per Muntoni e Puddu, che rischiavano 3 anni. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA