Buona la prima, 10mila in strada
PAVIA «Siamo soddisfatti, ieri circa 10mila persone hanno affollato le strade del centro storico». Per il sindaco Alessandro Cattaneo è positivo il bilancio di "Buona la prima", l'iniziativa voluta dal Comune che ha visto la collaborazione di Ascom e Confesercenti. Contente del risultato anche le associazioni di categoria. Insomma piace la città senza autobus sulle arterie principali e piacciono i negozi aperti in centro. Giovani coppie, gruppi di ragazzi, famiglie si sono voluti godere la città che si è vestita di primavera e li ha accolti con un tripudio di eventi e manifestazioni, pensati per grandi e piccini. Hanno apprezzato le specialità siciliane esposte in piazza Vittoria, sono arrivati sull'allea di viale Matteotti, incuriositi dai prodotti d'artigianato per poi raggiungere viale XI Febbraio dove si svolge l'ormai storico mercato dell'antiquariato che sente la crisi, dicono gli espositori, ma resiste. Ed ecco il grande centro commerciale all'aperto in cui la giunta Cattaneo, per un giorno, ha voluto trasformare la città. Poco più in là il castello Visconteo e le sue mostre che lo scorso anno portarono a Pavia 100mila visitatori. Arte e cultura, ma anche sport e prodotti enogastronomici. Tutto nella prima domenica di ogni mese. «Il nostro obiettivo è quello di fare sistema – spiega Cattaneo –. Queste iniziative vogliono contribuire a rendere viva la città». Se per il presidente di Confesercenti, Romeo Iurilli, «animare il centro storico deve servire per incentivare il turismo», per Ascom questa è una vittoria. «Da anni chiedevo di concentrare le manifestazioni nella prima domenica del mese – sottolinea Pietro Ferretti – . Finalmente parte l'esperimento. I commercianti credono nel progetto, quasi tutti i negozi sono aperti, si tratta di uno sforzo che insieme vogliamo fare per combattere la crisi» E Iurilli aggiunge: «Adesso il problema è di collegare le iniziative pavesi con il più ampio circuito turistico milanese». Claudio Orticelli ha un banco sull'allea e dice: «Questa mattina sono arrivati otto pullman di turisti, hanno visitato le mostre e poi si sono spinti fin qui». Si lamentano Emilio Perego, titolare di un'azienda agricola di Rovescala, che produce vini, e Gianfranco Tuero, produttore d'olio siciliano, con le bancarelle in via Liutprando: «La gente passa, s'informa, però non compra». Più in là, al mercato dell'antiquariato, Laura Ceroni ammette: «I tempi sono cambiati, faccio questo lavoro da più di vent'anni, ma adesso in pochi fanno acquisti. Prima Pavia era uno dei miei mercati migliori». Stefania Prato