Mede, ora il Gal teme sanzioni dalla Ue
MEDE Aziende agricole, amministrazioni comunali, privati cittadini: presentate richieste di contributo al Gruppo di azione locale Lomellina, che aveva ricevuto un maxi contributo di sei milioni di euro. «Il rischio è che Bruxelles non ci rifinanzi i progetti per i prossimi cinque anni o, addirittura, che ci sanzioni». Lo hanno affermato Giorgio Guardamagna e Luca Sormani, presidente e direttore dal Gal Lomellina, nella terza e ultima serata di animazione svoltasi a Ferrera, a palazzo Strada. I vertici avevano chiamato a raccolta i soci e gli interessati a Mede, Candia e Ferrera per illustrare le opportunità di finanziamento per le imprese e le aziende agricole grazie ai bandi contemplati dal Piano di sviluppo rurale della Regione: Misura 331A sugli agriturismi, Misura 311B sulla produzione di energia rinnovabile, Misura 331C sugli spazi di docenza e di attività didattiche, Misura 313 sull'incentivazione delle attività turistiche e Misura 321 sui servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale. «Gran parte di questi bandi prevede un finanziamento fino al 90 per cento: dobbiamo dimostrare che il nostro Gal lavora perché l'Unione europea e, a livello locale, la Regione Lombardia ci autorizzino per il prossimo quinquennio», hanno chiarito i vertici del Gal. I tre momenti informativi sui progetti locali sono stati promossi dal Gal Lomellina con Coldiretti, Confagricoltura e Cia, e il gruppo Asterischi di Candia. (u.d.a.)