Broni, nido privatizzato Le mamme rilanciano

BRONI Il documento è quasi pronto. La mamme devono solo rivederlo insieme sulla base della bozza dei costi che il Comune ha fornito per aiutarle a fare proposte concrete. Si parla dell'asilo nido Il Girotondo di via Eseguiti che 29 mamme stanno disperatamente cercando di "salvare" dalla privatizzazione. Il servizio perde 200mila euro l'anno. Con un milione di euro di disavanzo, la giunta Paroni sta valutando l'ipotesi per nulla remota di cedere a un privato la gestione del servizio. Paroni la chiama «esternalizzazione sotto il controlli diretto del Comune». Parole che alle mamme suonano tutto fuorchè rasserenanti, perchè il loro timore è che i figli vengano affidati a educatori mai visti prima in forza ad una qualche cooperativa. Da qui l'idea maturata dall'incontro con il sindaco avvenuto dieci giorni fa di preparare un documento con elencati voce per voce i modi in cui contenere i costi e recuperare risorse. «Ne stiamo parlando tra di noi, il documento è in fase di stesura – hanno puntualizzato loro – Toccherà comunque al sindaco approvare o respingere le nostre proposte, valutandone la fattibilità». Le basi su cui stanno ragionando partono dall'abolizione della fascia di esenzione totale, a fronte del fatto che su 29 iscritti 19 non paghino in quanto sotto la fascia minima Isee. Le mamme sono anche pronte a rinunciare ai benefit oggi inclusi nella retta, in testa il servizio lavanderia. Ci sono poi proposte legate ad iniziative e raccolte fondi pro asilo. Ma 200mila euro sono tanti. Quindi molto dipenderà dalla disponibilità del Comune a cambiare idea dopo la presa di posizione contraria degli utenti. Lunedì il documento sarà pronto. Poi tocca a Paroni analizzarlo per dare l'ultima parola.