Belgioioso, scontro sui lavori al castello
BELGIOIOSO Circa 3milioni e 300mila euro. E' questo il costo complessivo dei lavori di restauro della parte medioevale del castello, acquistata dal Comune nel 2007 per 570mila euro. Interventi di sistemazione finanziati per circa 2milioni e 250mila euro da Regione e Fondazioni, 850mila la somma sborsata dalle casse municipali, 300mila invece il mutuo contratto dal Comune. Poi c'è la realizzazione dell'Eco–centro Lombardia, il museo regionale costato 700mila euro, 70mila la somma versata dall'ente comunale, 390mila dall'Ente Fiere e Castelli di Belgioioso e Sartirana, altri 240mila dalla Regione. A snocciolare i numeri è il sindaco Fabio Zucca. Ma non lo fa in Consiglio, dove invece mostra una riproduzione del cartellone esposto davanti al castello, con i costi dei singoli lotti di restauro "dell'ala nord del cortile di sud-est". Qui mancano gli ultimi interventi. E manca il costo complessivo. Dati che la minoranza considera incompleti. «Abbiamo chiesto – spiega il capogruppo Giulio Giuzzi – di fare chiarezza su costi, appalti e procedure. L'obiettivo era quello di sollecitare, nella riunione consiliare, una discussione sull'operazione che sta riguardando il castello il cui acquisto mi trova perfettamente d'accordo». Insomma ieri, in Consiglio, al sindaco sono state rivolte domande precise sullo stato dei lavori, sul progetto di restauro, sui finanziamenti, sui mutui, ma anche sugli incarichi professionali e sulle imprese che hanno eseguito i lavori. Richieste presentate dai consiglieri Giuzzi, Francesco Daidone, Carlo Savi e Libero Speroni. «Chiederemo – dice Giuzzi - la convocazione di un'altra seduta consiliare». «Che andrà deserta», ribatte Zucca che precisa: «I consiglieri ricevono le delibere dove trovano le risposte a queste domande». Si alzano i toni. «L'amministrazione deve spiegare come sono stati assegnati gli appalti – sostiene Giuzzi – esistono varie procedure e vorremmo sapere quali sono state seguite». «Evidentemente – ribatte il sindaco - il consigliere non sa leggere gli atti e neppure il cartellone esposto da tre anni davanti al castello». «Il sindaco non ha fornito alcun chiarimento – afferma il capogruppo – ma si è limitato a leggere il manifesto della cultura». Cultura che, per il primo cittadino, «è la strada che ci consentirà di rilanciare l'economia e uscire dalla crisi». Stefania Prato