vigevano
di Gabriele Conta wVIGEVANO Prendono nome da una canzone di De Andrè. E del cantautore genovese suonano i brani più noti, anche se vengono da tradizioni musicali completamente diverse. Sono i "Figli di droghieri", band ducale che questa sera si esibirà al teatro Cagnoni (inizio ore 21, ingresso 13 euro). «Sarà uno spettacolo benefico – dicono gli organizzatori – il ricavato sarà devoluto a sostegno della "Società San Vincenzo de Paoli", associazione che da anni si prende cura delle persone in difficoltà». L'idea di realizzare il recital che andrà in scena questa sera al Cagnoni nasce qualche anno fa. «Negli anni scorsi si è parlato tanto di De André, anche per via degli anniversari che lo hanno ricordato – racconta Luca Casarotti, pianista del gruppo –. L'idea di realizzare un lavoro monografico sul cantautore genovese nasce proprio dal desiderio, forse un po' utopistico, di fare chiarezza nella massa di informazioni su Faber». Così, nel gennaio del 2011, Casarotti approfondisce la figura del cantautore genovese. E chiama con sè altri musicisti. Il primo a unirsi al progetto è Nicolò Segreto, chitarrista che ha iniziato a studiare alla tenera età di 10 anni all'Istituto Costa di Vigevano. E' stato proprio lui a suggerire il nome del gruppo. «"Figli di droghieri" viene dalla canzone "Rimini" – spiega –. Non vuole suggerire alcun messaggio, né allude alla professione dei nostri genitori. Semplicemente è un ironico omaggio a Faber». Un omaggio che richiama da vicino anche quei gruppi beat tanto dei primi anni Sessanta. Al gruppo si uniscono anche il giovanissimo chitarrista Vittorio Petrasanta (che ha suonato anche con Ron) e il batterista e percussionista Van Mingh Nguyen. Il bassista ducale Fabrizio Zanetti completa la formazione dei "Figli di droghieri", composta da musicisti con alle spalle esperienze musicali diversissime. «Per noi suonare De Andrè è una novità assoluta – spiega ancora Luca Casarotti –. Ciascuno di noi infatti ha esperienze musicali diverse : c'è chi viene dal jazz e chi dalla classica, chi ama il rock e chi preferisce il funky». Tutti però sono musicisti di altissimo livello, con alle spalle studi e collaborazioni importanti. E che hanno deciso di confrontarsi con un gigante come Fabrizio De Andrè. Ma quello che andrà in scena questa sera al Cagnoni non sarà soltanto un tributo. «Attraverso le canzoni di Faber volevamo dire qualcosa anche noi – aggiunge il pianista di Vigevano – e farlo senza far dire a quelle canzoni qualcosa che non hanno detto». Per di più, il concerto di questa sera ha anche uno scopo nobile: il ricavato infatti verrà devoluto alla "Società San vincenzo de Paoli", presente dal 1867 a Vigevano e attiva in diverse parrocchie cittadine. I parroci e i volontari Vincenziani si occupano di acquistare alimenti e di pagare affitti e bollette, oltre a collaborare anche con i servizi sociali del Comune di Vigevano.