Mortara, rapinatore ma gentile «Scusi, la chiudo nel garage»

di Anna Mangiarotti wMORTARA Un rapinatore gentiluomo, che prima di arraffare il bottino chiede "per favore" alla vittima – una donna di 40 anni – di lasciarsi chiudere in un ripostiglio, mentre lui fa il suo lavoro, prendendo quattro catenine e tre collane d'oro. E' successo in pieno giorno, alle 10 del mattino, in una villetta alla periferia della città. Secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, la donna era nel cortile di casa quando si è trovata davanti un uomo sui 50 anni, straniero in base all'accento. Le ha spiegato con molta calma che era lì per rubare, quindi era meglio se l'avesse chiusa in una stanza che finge da ripostiglio al piano terra della casa. Terrorizzata, la donna si è lasciata accompagnare nel locale che si apre direttamente sul cortile e rinchiudere all'interno. A quel punto, il furto è diventato a tutti gli effetti una rapina. Sempre secondo il racconto della donna, lo sconosciuto non ha rovistato in nessuno dei locali della casa, ma ha preso a colpo sicuro da un cassetto quattro collanine e tre bracciali per un valore di qualche centinaio di euro. E' andato a liberare la donna e poi è fuggito, scavalcando la recinzione, come aveva fatto per entrare. Solo quando è stata sicura che se ne fosse andato, la donna si è messa ad urlare per attirare l'attenzione di un vicino di casa. Poi ha chiamato i carabinieri che hanno iniziato le indagini per identificare l'autore della rapina. Il colpo messo a segno a Mortara è avvenuto solo 24 ore dopo un'altra rapina messa a segno a Cilavegna, che da Mortara dista pochi chilometri. In quel caso, la donna derubata ha parlato di due uomini giovani che l'hanno aspettata per minacciarla quando è rientrata dalla spesa, puntandole addosso una pistola. Uno dei banditi le ha ordinato di entrare in casa e aprire la cassaforte, cosa che la donna ha fatto. I due uomini che hanno teso un agguato alla vittima sotto casa a Cilavegna parlavano male l'italiano. Hanno agito in pieno giorno, in una zona periferica, dove ci sono villette di costruzione relativamente recente. E hanno studiato le abitudini della vittima per scegliere il momento migliore in cui agire, quando in casa non c'era nessuno, verso mezzogiorno. Era mattina anche quando è avvenuta la rapina a Mortara. Non sembra però che i due episodi siano collegati, almeno in base alle prime indagini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA