Meno contributi in arrivo dallo Stato Taglio del 60%

TORTONA Altro problema per il Comune a proposito dei trasferimenti dallo Stato: sembra infatti che per il 2012 a Tortona sia destinato un milione e mezzo di euro, anzichè i 4 e mezzo del 2011. Un dato che rischia di vanificare i correttivi che la giunta comunale ha predisposto per sanare il bilancio. «Non riesco a capire – dice il consigliere comunale dell'Idv, Paolo Ronchetti – perché una delibera finanziaria così importante come quella che contiene misure urgenti ed indifferibili per migliorare la situazione finanziaria del Comune, in cui vengono elencati conti e numeri sui possibili introiti e risparmi che l'ente intende effettuare nel corso dell'anno, non contenga il visto di conformità previsto dalla funzionaria del settore finanziario Sabrina Mancini. Inoltre, visto che si tratta di una delibera così importante, perché i revisori dei conti del Comune hanno solo firmato per presa visione e senza dare alcun parere in merito?». Nella relazione sui conti del bilancio e sulle misure correttive, la Mancini annota fra l'altro: «Il Municipio sta attualmente utilizzando in modo continuativo l'anticipazione di tesoreria e pertanto risulta indispensabile, ai fini del ripristino della consistenza di cassa, la solerte realizzazione di quanto programmato». Gli interventi cui si riferisce il dirigente finanziario significano la chiusura dell'Atm che consentirebbe un risparmio di 400 mila euro all'anno, la non sostituzione dei dipendenti che andranno in pensione con altri 400 mila euro di risparmi, l'incasso dell'Imu al massimo dell'aliquota prevista, con introiti per 10 milioni di euro, la vendita degli immobili una volta risolto il ricorso al Tar, che consentirebbe di incassare 4 milioni 126 mila euro. E ancora, la vendita delle azioni dell'Asmt che consentirebbe un ricavo di 5 milioni 460 mila euro e di quelle dell'interporto per un ricavo di 110 mila euro. Intanto si fanno i conti sui servizi a domanda individuale: quelli che potrebbero subire il maggior aumento potrebbero essere i servizi educativi cioè pre scuola, doposcuola e casa dei bambini. I servizi socio educativi registrano un deficit di 204 mila euro con una copertura del 9,97%. Il Comune intende ridurre questo disavanzo a 130 mila euro. Angelo Bottiroli