Sospesa l'attività per tre pizzerie
PAVIA Una pizzeria di Pavia, una di Gambolò e una di Siziano. Sono i locali pubblici la cui attività è stata sospesa dopo i controlli degli ispettori del lavoro. «Nel mese di marzo abbiamo intensificato gli accertamenti», spiegano alla Direzione territoriale del lavoro di viale Indipendenza. A finire nel mirino non sono stati soltanto i ristoranti e le pizzerie: controllati anche cantieri edili e aziende agricole. I lavoratori completamente "in nero" scoperti nei cantieri sono stati 11, due dei quali clandestini. «A Borgarello abbiamo sospeso l'attività di un imprenditore italiano», racconta Alberto Gardina, responsabile della Direzione territoriale del lavoro di Pavia. «In questo caso infatti il numero delle persone impiegate in nero era superiore al 20 per cento». Irregolarità sono state riscontrate anche nella sicurezza dei muratori. Anche i controlli in ristoranti e pizzerie del pavese hanno portato a scoprire lavoratori in nero. «In totale sono stati 17 – spiega Gardina –. Nove di questi sono italiani, quattro sono rumeni e uno è marocchino». «Tre inoltre erano anche clandestini», aggiunge ancora il responsabile della Direzione territoriale del lavoro di Pavia. Decisamente pensanti le multe comminate alle aziende irregolari. «Abbiamo emesso sanzioni per 60mila euro – spiega ancora Gardina – a cui vanno aggiunte le somme dovute a Inps e Inail». (g.con.)