Broni, tenta la rapina in banca Arrestato 19enne di Stradella

di Simona Bombonato wBRONI Diciannovenne incensurato, disoccupato, residente a Stradella in via Chiozzi con la madre e un fratello minorenne che frequenta le superiori, è finito in manette per tentata rapina. «Non ho un lavoro», ha detto ai carabinieri mentre veniva arrestato. Ionut Danut Mihali, questo è il suo nome, è originario della Romania. Vive in una famiglia come tante, perfettamente integrata nella comunità, raccontano a Stradella. Parrucca nera e occhiali scuri, in vita una cintura di finto materiale esplosivo che probabilmente gli sarebbe servita a seminare il panico tra clienti e cassieri. E invece, a notarlo proprio davanti all'ingresso della Banca popolare di Sondrio, in via Mazzini, dove alle 10.30 era sul punto di irrompere, è stato un agente della polizia penitenziaria di Stradella fuori servizio. Il camuffamento non è passato inosservato. Le indagini ora si stanno concentrando sulla ricerca di un eventuale complice.Mihali è ritenuto anche responsabile della rapina messa a segno venerdì scorso alla filiale Cariparma di Broni, in via Emilia. Rapina che un malvivente solitario ha commesso dietro la minaccia di lasciarsi esplodere, fruttata poi mille euro. Il responsabile del colpo di una settimana fa era stato inquadrato dalle telecamere di sicurezza interne. Ieri mattina, sempre a Broni, quello che i carabinieri ritengono sia stato il secondo tentativo a carico del 19enne di Stradella. Il giovane è stato avvistato per caso da una guardia penitenziaria che camminava nei paraggi della banca proprio nel preciso momento in cui il ragazzo, volto marcatamente travisato, si accingeva ad entrare. Occhiali e parrucca nero lucente: eccessivo per non dare nell'occhio. L'agente non ha perso tempo. Prima ancora che il ragazzo entrasse in banca si sono precipitati sul posto i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Stradella e i colleghi della stazione di Broni allertati dal 112 che aveva ricevuto la segnalazione. A quel punto il giovane ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato bloccato poche decine di metri dopo. Addosso, oltre a parrucca ed occhiali da sole portava una congegno rudimentale dotato di timer all'altezza della cintura: il finto congegno esplosivo. Materiale sequestrato, come due cellulari che aveva in tasca. Più tardi la perquisizione a casa. Ionut Danut Mihali si è detto senza lavoro. Non ha aggiunto altro dopo l'arresto, ma le forze dell'ordine avrebbero elementi concreti per ritenere che non abbia agito da solo. Da ieri si trova in carcere a Voghera a disposizione dell'autorità giudiziaria. A suo carico grava l'accusa di tentata rapina e la denuncia per il colpo riuscito di venerdì scorso, sempre a Broni. Indaga il Nucleo operativo e radiomobile della compagna dei carabinieri di Stradella. Non si escludono sviluppi nelle prossime ore.