Centrale, è sempre più scontro

di Roberto Lodigiani wCASEI GEROLA E' sempre più muro contro muro sulla centrale a biomasse di Casei Gerola. Da un lato il fronte del no, con il neonato comitato «Per un futuro sostenibile fra Scrivia e Curone», che ha convocato un'assemblea per questa sera alla sala Pessini di Castelnuovo. Dall'altro, lo schieramento favorevole al progetto che guarda con forte preoccupazione alla mobilitazione ambientalista e dei comuni del Tortonese. I timori che la crescente pressione possa bloccare l'autorizzazione all'impianto è sicuramente nutrita dall'Amministrazione provinciale di Pavia, ma anche dai sindacati. Alla vigilia della conferenza dei servizi, che proseguirà domani mattina a Pavia, Donatella Lotzniker, segretario provinciale della Flai-Cgil, avverte: «La centrale è un'opportunità per il territorio che non dobbiamo lasciarci sfuggire. A chi storce il naso davanti ai 25 posti di lavoro che verrebbero creati, io rispondo che si tratta comunque di un numero importante, di un elemento di sviluppo anche per l'indotto a cui non si può certo rinunciare a cuor leggero». Per la Cgil, dunque, l'impianto va realizzato: «L'impatto ambientale? Quando c'era lo zuccherificio, il cui impatto era sicuramente più pesante rispetto alla centrale, che oltretutto creerà energia alternativa pulita, nessuno ha mai avuto nulla da ridire, nè ha mai sollevato problemi, neppure a Castelnuovo – sottolinea Lotzniker – Adesso, invece, c'è tutta questa agitazione. Ma vorrei ricordare che proprio Castelnuovo sarà toccata solo marginalmente, per l'allacciamento alla stazione interna». Dalla sindacalista pavese, infine, l'invito a valutare «il progetto per quello che è, nella sua sostanza, anzichè partendo da un no pregiudiziali e a priori che non aiuta certo la serenità e la pacatezza del confronto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA