Vellezzo, furto al campo da calcio
VELLEZZO Una caldaia appena installatae una vecchia lavatrice, utilizzata per lavare le divise della squadra di calcio della polisportiva. La struttura di Giovenzano, per l'ennesima volta, è stata bersaglio dei ladri. Che, non trovando niente di meglio da rubare, si sono accontentati di elettrodomestici. Alto, comunque, il danno provocato alla sede: circa cinquemila euro. E' quanto il Comune dovrà infatti sborsare per sostituire le porte divelte. «Per fortuna non sono riusciti ad entrare nelle sezioni delle associazioni – spiega il sindaco Mario Mossini, che annuncia un investimento di 100 mila euro per l'installazione di telecamere in tutto il paese –. Di recente abbiamo sostituito le porte normali con quelle blindate. Che hanno resistito al raid». Il furto è stato scoperto l'altra sera. Un particolare non secondario, se si tiene conto che nessuno è riuscito a vedere nulla in pieno giorno, mentre i malviventi si portavano via una caldaia e una lavatrice. Oggetti di non grande valore, ma sicuramente difficili da asportare senza essere notati. Ieri erano comunque ancora visibili i segni da dove probabilmente sono passati. Cioè la recizione sul retro. Vicino al cancello d'entrata è piegato in maniera evidente. E' da lì che hanno fatto passare anche i due ingombranti oggetti. La caldaia era appena stata installata e doveva servire per riscaldare l'acqua dello spogliatoio. La banda sapeva cosa poteva portare via e aveva attrezzi adatti per smontare il materiale. Non trovando altro, si sono presi pure la lavatrice che si trovava nello spogliatoio. Il fatto è che per entrare in questi locali e altri ancora (dove però non hanno trovato nulla nemmeno di poco valore da portare via) hanno spaccato diverse porte. E questo avrà un costo: circa cinquemila euro. Soldi che dovrà sborsare il Comune, visto che si tratta di una struttura pubblica. Mossini però avverte: «Il prossimo investimento, cioè all'incirca 100 mila euro, verranno utilizzati per le telecamere in paese. A questo punto è diventata una priorità». (g.s.)