Dodici bimbi in cerca di mamma e papà

di Maria Grazia PIccaluga wPAVIA I minori in affido temporaneo sono diciotto. Ma ce ne sono almeno altri 12 in attesa di trovare una famiglia. Che sia a tempo pieno o anche solo part-time per aiutare i bambini nei compiti, accompagnarli a scuola, ospitarli a cena mentre la mamma naturale è al lavoro. Ma trovare persone disposte all'accoglienza non è facile, soprattutto in questo momento, all'ombra di una pesante crisi economica. «Mai come adesso abbiamo bisogno di famiglie disponibili ad accogliere bambini e ragazzi con un vissuto non facile alle spalle ma bisognosi di amore – dice l'assessore ai Servizi Sociali del Comune Sandro Assanelli –. Invitiamo chi ha sensibilità sull'argomento a contattarci. Non solo per scegliere l'affido tradizionale. Possiamo studiare insieme altre forme di "adozione": penso ad esempio alla solidarietà tra vicini di casa. Quanti hanno una mamma sola che lavora e fatica a badare ai figli? Noi come Comune potremmo affiancarci nel sostegno». E lascia il numero della sua segreteria, a cui fare riferimento: 0382-399516. Dell'affido tradizionale invece si occupa il Centro affidi del Comune, attivo dal 2007. Insieme alla cooperativa Comin che di minori in difficoltà si occupa dal 1975. La sede dello sportello è a Pavia Ovest, accanto all'aps Cazzamali (via Fratelli Cervi, angolo via Pampuri). Ogni giovedì dalle 11 alle 13 le operatrici della Comin sono a disposizione per spiegare, ascoltare, raccogliere disponibilità. I più difficili da collocare sono gli adolescenti, più semplice trovare una casa per i bambini tra 6 e 10 anni. «Ogni mese organizziamo un incontro misto a cui partecipano famiglie che hanno in affido un minore, altre che vorrebbero farlo e genitori naturali che stanno vivendo questa esperienza con i figli in affido – spiegano a Comin –. Ogni bambino deve essere abbinato a una famiglia che sia adeguata a lui. Non è sempre semplice. La psicologa e l'assistente sociale del Comune hanno il compito delicato di fare il vaglio finale. Più che le difficoltà economiche, comunque, a frenare l'arrivo di nuove famiglie è la mancanza di tempo. Noi chiediamo disponibilità a stare con i ragazzi. Se uno lavora fino alle 20 come può?». Ma anche le spese mettono un freno alla buona volontà. Nel caso di affido a tempo pieno anche solo il costo della mensa scolastica, circa 100 euro al mese, pesa sul bilancio familiare dove a volte ci sono anche altri figli in età scolare. E se il minore viene accolto in una famiglia cherisiede in un comune diverso da quello di origine la sua esenzione non conta più. Il Comune di Pavia offre un aiuto economico a chi sceglie di diventare famiglia affidataria. Info: centroaffidi@comune.pavia.it o 333-5939472.