Sfruttiamo la grande opportunità che ci offre questa crisi

ECONOMIA Con eleganza si parla di "recessione" e di "regressione" economica, come a dire che siamo in una contingenza più o meno lunga; ma i dati economici indicano che l'Occidente si trova in una sorta di "obsolescenza dominante" dovuta alla mancata preservazione dei tre fondamentali della crescita: capitale, lavoro e innovazione tecnologia.Non sorprende quindi il declino della capacità manifatturiera dell'Occidente a tutto vantaggio delle nuove economie emergenti. Ma anche il settore dei servizi è destinato a fare la stessa fine; un esempio, l'India si sta specializzando in un'industria dei servizi in corso di rapida globalizzazione: fornitura di accessi internet, telecomunicazioni, servizi bancari, ricerca e sviluppo Non si può riflettere e discutere sull'economia provinciale senza avere la percezione dei mutamenti e delle ricadute derivanti dagli scenari "geoeconomici". L'unico pregio di una crisi (oggi viviamo una triplice crisi: economico-finanziaria, sociale ed ecologica) è costringere chi vuole uscirne a pensare in modo diverso. C'è quindi la necessità di ripensare ad un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla modificazione del nostro modo di consumare e di produrre che nulla o che ben poco abbia a dipendere dagli intrecci tra capitale, lavoro e tecnologia che da tempo non sono più patrimonio dell'Occidente. Obiettivo: riorientare l'economia su una produzione che rispetti gli standard ambientali e che non sprechi energia, ideare prodotti eco-compatibili il meno "energivori" possibile. Un circolo virtuoso su cui far convergere ricerca e tecnologie innovative. La provincia di Pavia, grazie alle eccellenze scientifiche della sua Università e alla tradizione manifatturiera dell'artigianato e dell'industria unitamente alle potenzialità dei servizi più innovativi, ha validissimi presupposti per dare vita ad una nuova filiera (ricerca, progettazione, produzione, offerta professionale) finalizzata allo sviluppo sostenibile in una prospettiva ecologica. L'immobilismo, l'incapacità delle forze più rappresentative e vitali di fare sistema e, soprattutto, di agire, condannerebbe la provincia di Pavia in una posizione ancor più marginale rispetto all'economia della Lombardia e del Nord Italia. Anche questa è una scelta e, forse, una responsabilità: vivere solamente di un passato che non potrà avere futuro. Piero Lazzari