«Ecco la luna che non c'è» Mistero nella fotografia
SANTA MARIA DELLA VERSA Domenica sera stava rientrando a casa in auto. Ha visto la valle illuminata come un presepe ed ha scattato un paio di foto prima di mettere l'auto in garage. Salito in casa Andrea Pasquali, pittore 72enne, ha guardato le foto, ma c'era qualcosa di anomalo: «C'era una grande luna piena e nella foto precedente quella stessa luna era piccolissima all'orizzonte. Eppure io la luna non l'avevo per nulla vista. Così sono tornato fuori e ho scattato ancora. Ma non c'era alcuna luna nè in cielo nè nelle foto scattate successivamente». In effetti la luna in questo periodo è un quarto, in pratica solo una fettina. «Non comprendo come può essere accaduto– dice ancora – Tra il primo e il secondo scatto non è passato più di un secondo, come può quel puntino all'orizzonte arrivare verso di me e diventare grande come una palla. E poi perchè compare la luna, visto che in cielo non c'era». Pasquali, di origine vigevanese, da anni vive a Torrazza. Non è un fotografo professionista: «Mi piacciono i panorami, amo la natura . Ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Non ho dormito tutta la notte. Poi ho sentito che a Bologna la stessa notte avevano fotografato strani oggetti nel cielo. E ora ho il dubbio che sia capitato anche a me». L'ipotesi viene subito scartata da Luigi Garlaschelli del Cicap, il centro per il controllo del paranormale: «A volte sono gli effetti del flash altre volte sono aloni di fotne luminose. Se uno si accorge dopo aver scattato che c'è qualcosa di anomalo, probabilmente l'effetto dipende dalla macchina fotografica». e la conferma la dà un esperto di fotografia che ha analizzato le 4 immagini misteriose: «Le foto » dice Simone Angioni, chimico dell'università di Pavia – sono state scattate con una fotocamera Finepix AV100 la notte del 25 marzo tra le 10.21 e le 10.28. Dai dati contenuti nelle immagini, si può verificare che sono state tutte scattate con il flash attivo e con un lungo tempo di esposizione, in altre parole un tempo relativamente lungo di raccolta della luce durante la generazione dell'immagine. Queste condizioni sono le più comuni per le foto notturne, ma sono anche quelle che portano più facilmente ad artefatti. Le 4 immagini presentano tutte alcune forme circolari bianche di luminosità variabile e non visibili ad occhio nudo. Questi artefatti sono comunemente chiamati "orb" e sono generati dal riflesso del flash su polvere o su piccole goccioline d'acqua in sospensione. Il fatto che l'effetto non sia riprodotto in egual misura in tutte e 4 le fotografie, nonostante gli scatti siano sostanzialmente consecutivi è proprio caratteristico di questo fenomeno; la polvere, infatti, non è ferma, ma si muove rapidamente nell'aria e quindi è molto raro fotografare due orb nella stessa posizione. In una delle foto la riflessione è particolarmente intensa a causa di un angolo di riflessione particolarmente "fortunato", nelle altre invece si notano orb di intensità minore. (l.l)