Farmacie: Balduzzi apre, stop a sciopero
ROMA Resta lo stato di agitazione, ma lo sciopero delle farmacie è rinviato. L'apertura del ministro della Salute Renato Balduzzi a modifiche della norma del decreto liberalizzazioni contestata dalla categoria ha scongiurato la serrata in programma domani. La decisione è stata presa ieri mattina al termine dell'assemblea straordinaria di Federfarma, dopo che Balduzzi aveva parlato di «margini per una riformulazione della norma e assicurare la garanzia di tutte le esigenze coinvolte». Al centro della protesta l'ultimo comma dell'articolo 11 così come chiarito dalla circolare interpretativa del Ministero, che stabilisce per i titolari di farmacia che abbiano raggiunto i 65 anni l'obbligo di nominare un direttore, pena la chiusura. Per ora, ha precisato il ministro, «con il testo così com'è quella era l'unica interpretazione possibile». Le aperture di Balduzzi sono risultate «molto gradite» ai farmacisti che, dopo le proteste contro il provvedimento, che determinerà la nascita di cinquemila nuove farmacie, erano pronti alla nuova battaglia. «Se la norma non verrà rivista, l'interpretazione del Ministero colpirà nel giro di pochissimi giorni più di un milioni di cittadini» aveva denunciato nei giorni scorsi Federfarma, «a cominciare da tutti coloro che risiedono nelle migliaia di piccoli Comuni i cui titolari di farmacia, se ultra 65enni, non potranno certamente permettersi di assumere e retribuire un farmacista direttore». Ma oltre al danno, secondo l'associazione, l'articolo sotto accusa produrrebbe anche una beffa: «Porre il limite d'età a 65 anni appare del tutto controcorrente rispetto alla tendenza generale all'aumento dell'età pensionabile per i lavoratori dipendenti e contiene elementi fortemente iniqui».