Fisco, rate più facili fino a 20mila euro
ROMA Più tempo per pagare a rate le cartelle del fisco, importo variabile a seconda delle necessità, meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro. Sono solo alcune delle novità introdotte dal parlamento e da Equitalia per consentire a cittadini e imprese di mettersi in regola. Grazie a una serie di interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) oggi si può accedere con più facilità alla rateizzazione. Dal 2008, anno in cui questo strumento è stato affidato a Equitalia, sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo che sfiora i 20 miliardi. In testa Lombardia e Campania con circa 195.000 richieste. Ecco le novità. Rate per sei anni. Prorogati i termini per la rateizzazione: chi dimostra un peggioramento della propria situazione potrà richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a 72 mesi (sei anni), purché non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente . Rate sprint fino a 20 mila euro. Passa da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione solo con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Non occorrono documenti. Aziende, cambia l'indice. L'indice alfa, parametro prima usato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate. Rate flessibili. Fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti, in vista di u n miglioramento della situazione. Le rate bloccano l'ipoteca. Equitalia non iscrive ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate. Con le rate ok alle gare. Il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione può partecipare alle gare d'appalto. No decadenza se salta rata. Il mancato pagamento di una rata non implica la decadenza. Si decade solo se non sono pagate due rate consecutive. Il fallimento individuale. Il governo, intanto, ha allo studio un disegno di legge che regola per la prima volta la «bancarotta individuale», ovvero il caso in cui la condizione fallimentare riguardi una persona e non una società. La normativa, che modifica la legge sull'usura, prevede in una prima fase la redazione di un piano di rientro scritto con la consulenza di uno speciale organismo per la composizione. Il via libera del giudice sospenderà ogni azione ai danni del debitore, pignoramento compreso. Se i termini saranno rispettati, il debito sarà interamente cancellato.