Wall Street Journal: Monti fa la Thatcher
«Monti fa la Thatcher». Si apre così un editoriale del Wall Street Journal sulla determinazione del premier Mario Monti di portare a termine la riforma del lavoro e dell'articolo 18 in Italia. «Monti la settimana scorsa ha lasciato le trattative con i sindacati e ha annunciato che procederà alla riforma delle famigerate leggi sul lavoro, con o senza il loro consenso. Se a Roma sarà risparmiato il destino recentemente toccato ad Atene, segnatevi questa settimana come il momento della svolta», scrive il quotidiano Usa. Il Wsj scrive che le leggi italiane sul lavoro «sono fra le più restrittive nel mondo occidentale. In pratica «il totem dell'articolo 18 vieta alle imprese con oltre 15 dipendenti di licenziare, indipendentemente dagli indennizzi offerti. «Nella gran parte del mondo libero - sostiene il giornale - questa sarebbe considerata una riforma utile anche se moderata». Tra gli altri punti deboli della riforma, prosegue il Wsj, essa «non scalfisce il diritto del lavoratore di contestare in tribunale il licenziamento per motivi disciplinari: un regalo fatto ai sindacati e non ricambiato».