Derthona, i guai sono tutti in casa
TORTONA L'andamento casalingo del Derthona al Coppi è stato molto complicato. Su 12 partite disputate il Derthona ha vinto cinque volte (di cui due contro le ultime della classifica) pareggiato quattro e perso tre partite, di cui una in casa contro il Bogliasco. Facendo un bilancio complessivo, il ruolino di marcia è stato deficitario soprattutto al Coppi, dove il Derthona, causa calendario e fallimento dell'Aquanera ha in realtà giocato poche volte. I leoncelli hanno vinto solo lo scontro diretto nel derby con la Novese, per un 3-2 che aveva illuso a inizio girone per la capacità di reazione dimostrata. Poi una sconfitta con il Bogliasco e tre pareggi (contro Caratese, Villalvernia e Asti) di cui gli ultimi due gridano vendetta perchè giunti in pieno recupero (anzi recupero del recupero al sesto minuto di over time). Il Derthona si è fatto raggiungere con il Villalvernia da un gol palesemente irregolare segnato di mano e con l'Asti da un arbitraggio che ha lasciato giocare più di un minuto oltre il recupero accordato nonostante non ci fossero state perdite di tempo. In entrambi i casi però il Derthona è arrivato al finale in debito di forze fisiche e senza uscire dalla propria area per minuti troppo lunghi. La squadra occupa la quarta posizione al pari della Novese (50). Se c'è o meno un fattore «Coppi» potrà essere svelato dalle prossime gare, due consecutive in casa contro le prime due della classifica, il Chieri (70) domenica e sabato il Valle d'Aosta (69) alla vigilia di Pasqua. Con le squadre di alta classifica (le due citate, Novese, Santhià) il Derthona vanta un ottimo ruolino avendo vinto tutti gli scontri diretti del girone di andata (pur giocandoli in trasferta, tranne quello con i valdostani), per cui i presupposti sono buoni. Ma la squadra è condizionata da infortuni e deve stare attenta alle spalle con la Lavgnese (48) che ha un impegno sulla carta facile con l'Albese. «Ci sono difficoltà tecniche pesanti - riflette il presidente Ambrogio Pelagalli - a causa delle continue squalifiche e della pioggia di infortuni. Per quanto riguarda l'andamento del girone, in sostanza credo ci manchi la continuità, difficoltà però dovuta anche ai continui cambi di formazione forzati dalle assenze. I torti arbitrali ci hanno tolto almeno quattro punti, in altre situazioni avremmo potuto essere più reattivi. Oggi con quanto espresso meriteremmo almeno il terzo posto, invece siamo in difficoltà nonostante gli sforzi». Stefano Brocchetti