"Ben Hur" ripropone l'immigrazione e la paura del diverso
TORTONA Il teatro civico di Tortona porta in scena questa sera alle 21, "Ben Hur" del drammaturgo romano Gianni Clementi, per la regia di Nicola Pistoia (produzione Neraonda). Lo spettacolo – che vede interpreti lo stesso Nicola Pistoia, insieme a Paolo Triestino e Elisabetta De Vito – affronta in maniera nuova e brillante il fenomeno dell'immigrazione e quello ad esso strettamente connesso del razzismo nella società contemporanea. La trama prende spunto dalla vicenda di Sergio (Nicola Pistoia), uno stuntman che, caduto in disgrazia dopo un esordio eccellente ed illusorio con il grande regista Spielberg nel film "Salvate il soldato Ryan", si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento. Nel frattempo, per sbarcare il lunario, Sergio decide di inventarsi una professione: posare vestito da centurione per farsi fotografare con i turisti che passano davanti al Colosseo (da qui il titolo "Ben Hur", che rimanda a scenari da impero romano e da grande film hollywoodiano). Intanto sua sorella Maria (Elisabetta De Vito), single di ritorno, cerca di arrotondare il magro "stipendio" che il fratello ricava dalla sua non certo florida attività, lavorando in una chat erotica. A rompere questo precario equilibrio economico-familiare, arriva Milan (Paolo Triestino), solerte e volenteroso ingegnere bielorusso che, per mandare soldi alla sua famiglia, si ingegna e si arrangia a far di tutto. Accolto con sospetto da Sergio e Maria, l'uomo si rivela talmente duttile che, dopo aver sostituito vantaggiosamente il centurione, diventa il suo tuttofare, fino a farlo addirittura assomigliare ad un prospero imprenditore. Eppure, proprio quando il paradiso sembra a portata di mano, accade l'imprevisto. «E' una commedia in cui si avverte il sapore corrosivo dei tempi che respiriamo – si legge nelle note di regia di Nicola Pistoia – Ci sono "citazioni" dei venti cattivi dell'intolleranza, della precarietà che inaridisce lo spirito e dell'istinto di sopravvivenza che sconfina nel cinismo. Il merito di Gianni Clementi, è stato quello di riuscire a trattare temi di grande attualità in modo estremamente semplice, che suscitano nel pubblico momenti di profonda riflessione e insieme di grande ilarità». biglietti da 25 a 12 euro, in teatro (via Ammiraglio Mirabello, 3) dalle 15 alle 18. Info: 0131/820195. (m. piz.)