Arrestano il figlio, muore d'infarto
CATANIA Ha appreso dell'arresto del figlio per furto di attrezzi agricoli ed è morta d'infarto nella caserma dei carabinieri dove la donna era stata convocata assieme al marito per essere informata del fatto. È successo ieri a Calatabiano, nel catanese. La vittima si chiamava Concetta Batticciolo, e aveva 56 anni. Era la madre di Sebastiano Nucifora, 20 anni, incensurato che era stato arrestato assieme a due pregiudicati stavano caricando su un motofurgone Ape mezzi agricoli di vario genere, tra i quali due motozappe, un tagliaerba e un pompa idraulica, rubati poco prima in un'azienda agricola. I tre erano stati condotti nella Stazione dei carabinieri di Calatabiano per le formalità di rito. Quindi la telefonata ai familiari e la corsa di Concetta verso la caserma. Qui la donna ha accusato un malore e si è accasciata nel cortile. Soccorsa dagli stessi carabinieri e poi dal 118, non c'è stato nulla da fare. E dopo diversi tentativi di rianimarla il medico ne ha constatato il decesso per «probabile arresto cardiocircolatorio». La Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, senza ritenere necessaria alcuna indagine. Ai tre arrestati sono stati concessi i domiciliari. Ma tra i familiari la rabbia è tanta: «Se le avessero dato le notizie che chiedeva forse adesso non staremmo qui a piangere questa tragedia», denuncia Maurizio Nicotra, 37 anni, fratello di due degli arrestati, e testimone del malore di Concetta: «Mi è morta tra le braccia, dopo oltre 5 ore di attesa fuori. All'improvviso ha sentito caldo ed è svenuta. È morta poco dopo, e qualcuno deve pagare per questo».