Sorbitolo, eBay blocca le vendite nel mondo
ROMA Vendite di sorbitolo bloccate nel mondo telematico di eBay. Il più conosciuto sito di aste online prende provvedimenti dopo il caso della donna di Barletta, Teresa Sunna, 29 anni, morta sabato scorso dopo aver assunto il farmaco rivelatosi letale, acquistato dallo studio medico pugliese proprio sulla piattaforma web. Sulla vicenda, costata la vita ad una persona, mentre altre due donne, ancor ricoverate nell'ospedale di Barletta, sono state salvate in extremis, è stata aperta un'inchiesta, tre finora gli indagati. EBay, che sta cooperando con le autorità nazionali e internazionali, oltre ad aver fermato le vendite di questo sostituto dello zucchero (E420 la sua sigla tecnica), ha anche contattato via mail tutti gli acquirenti di sorbitolo degli ultimi mesi. Sebbene sembra che le quantità di prodotto messo in vendita siano limitate: gli annunci stoppati ieri, ad esempio, sono stati solo 30 in tutto il mondo. Intanto ieri, i carabinieri del Nas di Padova hanno bloccato anche la vendita della sostanza incriminata da parte della Cargill, l'azienda che la produce e commercializza. Tuttavia, finora, nessun esame di laboratorio è stato disposto, né per la merce trovata nella sede di Rovigo né per quella del magazzino a Mantova. Per ora sembra che il lotto di prodotto al centro dell'inchiesta facesse parte di una partita di 1.200 tonnellate esportate tra aprile e settembre 2010 dalla Cargill in Inghilterra, Svizzera e Germania (il sorbitolo acquistato da centro diagnostico su eBay veniva dall'Inghilterra, ma è stato confezionato appunto in Italia). «Sulla base delle nostre indagini interne - ha fatto sapere ieri la Cargill di Castelmassa (Rovigo) - il lotto in questione, al momento della spedizione, risultava conforme ai nostri rigorosi standard di qualità e di sicurezza prodotto». «Il problema sorto a Barletta è serio, ma non è tale da creare un allarme sanitario globale» ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi ponendo l'altro vero problema di questa vicenda: gli acquisti di farmaci online. «In via generale sarebbe bene astenersi il più possibile» ha concluso il ministro che ieri era in attesa di una relazione sull'attività del centro di Barletta in cui la Sunna e le altre due donne stavano eseguendo dei test allergici. E mentre l'associazione dei consumatori Codacons chiede misure più rigide e l'ordine delle farmacie un aumento dei controlli, dall'Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) arrivano nuovi dati. Delle oltre 40mila farmaci online, sono pochissime quelle legali: appena lo 0,6%, con un altro 2% potenzialmente legale. In sostanza, il 98% è rappresentato da farmacie false o illegali. Sul fronte delle indagini, ieri pomeriggio nel policlinico di Bari il medico legale Giancarlo Divella, su decisione della procura di Trani, ha effettuato l'autopsia sul corpo di Teresa Saunna. Molteplici i quesiti posti dal procuratore Carlo Maria Capristo: dal tipo di sostanza somministrata alla causa della morte, alle modalità di acquisto del sorbitolo. (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA