Vittima mancata 4 anni fa adesso presunto killer

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Per il delitto di corso Pavia – due albanesi uccisi a colpi di mitra il 17 marzo scorso – viene accusato di essere un killer. Invece quattro anni fa Klodjian Hoxhaj, 28 anni, albanese era il destinatario degli spari che avevano colpito la sua auto. Il 16 giugno 2008, a Mede, aveva litigato in un bar con un amico del convivente della madre della sua fidanzata. Dopo la lite, Hoxhaj si era allontanato. Quando è tornato davanti al bar, il convivente – un italiano allora 24enne– aveva esploso 5 colpi di pistola calibro 7,65, centrando però solo l'auto, e la vetrata dello studio di un dentista. Lo sparatore, subito arrestato era stato poi condannato in appello a 5 anni di carcere. Klodjan Hoxhaj pochi giorni fa è stato fermato dalla polizi a Mede , con l'accusa di aver partecipato alla sparatoria nel parcheggio dietro la clinica Beato Matteo di Vigevano. L'interrogatorio di garanzia – Hoxhaj è difeso dall'avvocato Francesco Nucera - si terrà questa mattina. Con la stessa accusa la polizia ha fermato anche un altro albanese 24enne, Fatjon Todri, domiciliato a Lomello. Lo ha probabilmente convinto a costituirsi la perquisizione fatta tre giorni dopo il delitto a casa sua. Davanti al sostituto procuratore Silvia Baglivo, anche Todri sarà sentito questa mattina dal giudice dell'udienza preliminare, assistito dall'avvocato Fabio Santopietro. Le indagini di squadra mobile e commissariato comunque non si fermano: la polizia cerca un terzo uomo, il complice al volante della Fiat Palio su cui i killer sono poi fuggiti. L'auto è stata trovata poco dopo, bruciata, alla frazione Sforzesca, vicino alla cascina Roverina. Oltre che per l'ultimo duplice omicidio, proseguono intanto gli accertamenti per un altro omicidio con vittima e presunti killer albanesi –tutti e tre già arrestati - commesso alla frazione Sforzesca di Vigevano il 21 maggio. Alla Sforzesca sono arrivati anche i carabinieri dei Ris di Parma. Il sostituto procuratore Mario Andrigo, titolare dell'inchiesta, ha infatti nominato consulente tecnico il capitano Emanuele Paniz che ha fatto un sopralluogo sul posto con gli esperti della società ForensicEye, con sede italiana a Roma. Obiettivo: effettuare dei rilievi trigonometrici con animazioni tridimensionali, per ricostruire la traiettoria dei colpi di revolver che avevano ucciso Pellum Tartaraj, 33anni, freddato per strada un sabato pomeriggio, davanti alla trattoria dei Passeggeri. «I rilievi saranno molto importanti per ricostruire nei dettagli la dinamica dell'omicidio – spiega Ivan Nacella della ForensicEye - e rappresentare la scena del crimine come era quel giorno, durante il processo».