Ateneo, appello al rettore: «Fate chiarezza»

di Marianna Bruschi wPAVIA I carabinieri alla Nave, sede di Ingegneria, li hanno visti studenti e docenti. Hanno acquisito documenti nell'ufficio del professor Angelo Bugatti, nel dipartimento di ingegneria edile e del territorio. Si è parlato persino di sigilli, ma non ce n'era traccia né negli uffici né nei locali del laboratorio. L'attenzione è alta sul coinvolgimento dell'università sul caso Punta Est. Tanto che una ventina di senatori hanno firmato un documento per chiedere al rettore di fare chiarezza sulla questione. Come in altre occasioni il rettore Stella ha spiegato al senato accademico che gli organi centrali dell'ateneo né lui stesso erano stati coinvolti. La convenzione tra università e società immobiliare non è passata dal consiglio di amministrazione, come invece previsto dal regolamento. Spiegazioni su questo aspetto erano state chiese al professor Bugatti che dirige il dipartimento in questione, anche quando era stato sentito dalla procura di Pavia. L'università ha ribadito che la convenzione è stata sottoscritta dal direttore del dipartimento (il 10 novembre 2010) e che la documentazione originale è stata depositata negli uffici del dipartimento ma non dell'amministrazione centrale. Un altro aspetto. Il rettore Stella ha deciso di trasmettere tutta la documentazione sul caso Punta Est alla commissione di garanzia, istituita con l'entrata in vigore del codice etico introdotto dalla riforma Gelmini. La stessa commissione che si è espressa sul caso-Scevola, per il concorso per un posto da ricercatore a Medicina. La richiesta del rettore è del 14 febbraio scorso. Quando la Procura di Pavia ha aperto un fascicolo sul caso, la commissione di garanzia ha sospeso l'esame della documentazione.