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di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA S'intitola "Toghe verdi. Storie di avvocati e battaglie civili" (edizioni Ambiente, 14 euro) l'ultima inchiesta di Stefania Divertito, autrice anche di "Amianto. Storia di un serial killer". Il ritratto, doloroso fino a far male, di un ambiente, quello del Belpaese, devastato. Con tutte le conseguenze, purtroppo immaginabili, sui suoi abitanti. Una delle terre più belle al mondo sfigurata dall'avidità, dalla ricerca del profitto a tutti i costi. Se ne parlerà oggi, dalle 19, all'osteria letteraria Sottovento in via Siro Comi numero 8 a Pavia. Con l'autrice ci saranno Silvio Mingrino, presidente dell'associazione vittime amianto nazionale italiana (Avani), e Micol Martinez, tra le massime rappresentanti della canzone d'autore al femminile, nonché sostenitrice delle cause ambientali. «Ho iniziato a lavorare a questo libro nell'ottobre del 2010 – racconta Stefania Divertito, giornalista al quotidiano Metro di Roma – confesso che è stata una gran fatica, non solo fisica, ma anche emotiva. Sono andata in giro per l'Italia, un tour per gli scempi della penisola. Il quadro complessivo è desolante, ma un barlume di speranza c'è. Nel senso che in Italia sta affermandosi un ambientalismo non più manicheo, ma ricco e incline al dialogo. Ingegneri, architetti, medici che si interrogano sulla necessità di opere che comunque hanno un impatto ambientale. E' un approccio diverso rispetto al passato, quando si diceva no a prescindere. Questo ambientalismo ha, dalla sua, ragioni molto più solide e profonde. Non lo si può liquidare, come molti cercano di fare, con una battuta». Un libro inchiesta su un'Italia che non ci sta ad assistere passivamente alla distruzione del territorio in nome delle sorti magnifiche e progressive... «La cronaca giudiziaria è piena di storie di magistrati e avvocati che provono ad opporsi a una devastazione che colpisce l'Italia nella sua interezza. Magistrati e avvocati che si muovono in presenza di tanti sconosciuti che ricordano Erin Brockovich. Ma certo la buona volontà di tanti non sempre riesce a rimediare agli errori clamorosi di chi non esita a fare scempio dell'ambiente in nome di presunti interessi superiori. Penso per esempio a chi, per regalare un treno ad alta velocità, ha sventrato la pancia del Mugello, mettendo in pericolo anche la stabilità di una fetta di Firenze». Le contestate grandi opere , ma anche industrie della morte come la Fibronit di Broni: «Questioni ancora aperte, vere e proprie ferite nel territorio e, soprattutto, nelle vite di tante, troppe persone». La presentazione, oggi dalle 19 all'osteria Sottovento, sarà anche l'occasione per riflettere sulla realtà pavese. Tra gli ospiti della serata, infatti, ci saranno anche dei rappresentanti del comitato per Lomello contro l'inquinamento, il presidente Avani Silvio Mingrino e la cantautrice Micol Martinez che presenterà due brani del suo nuovo album "La testa dentro" (Discipline 2012). Spiega Mingrino: «Purtroppo il picco degli ammalati da amianto non è stato ancora raggiunto. Gli esperti prevedono che il peggio debba ancora venire, nel 2020 avremo il maggior numero di casi». «A Pavia – spiega la cantautrice Micol Martinez, già messasi in luce con il precedente album, "Copenaghen" – mi accompagnerà al piano Fabio Paolo Costanza. Mi interessa molto il tema che sarà trattato, il mio sarà un mini concerto dove proporrò un paio di canzoni da "La testa dentro"». Martinez, molto amata dalla critica più esigente, vanta collaborazioni con Max Gazzè e Cristina Donà. Artista eclettica, è anche attrice e pittrice. Nel corso della serata sarà proiettata una videointervista sul caso Fibronit di Broni.