Pavia, il gioco si fa duro

PAVIA Sfida decisiva per la classifica e per il morale della Paul Mitchell, che battendo questa sera in via Treves la Bitumcalor Trento si lancerebbe verso la salvezza anticipata, cioè senza passare dalla gogna dei play out. Non sarà facile, perché i trentini sono al primo posto nel girone Nord Est. Alla pari con Trieste, ma con una partita ancora da recuperare. E per avvicinare il pubblico, questa sera saranno estratti a sorte due biglietti per assistere al concerto di Fiorella Mannoia il prossimo 15 maggio al PalaRavizza. «Trento è una squadra forte con giocatori di talento come Luca Conte – commenta coach Massimiliano Baldiraghi –. Hanno atletismo, fisicità e doti tecniche importanti, caratteristiche che ci possono mettere in difficoltà e che ho potuto osservare nella semifinale di Coppa Italia persa con Omegna. E' vero che sono in un buon momento, ma noi dobbiamo cercare di guardare prima di tutto a noi stessi, puntando di partire con il piede giusto in queste quattro partite che ci rimangono per chiudere la stagione e non buttare quanto di buono abbiamo costruito in due mesi e mezzo di grande lavoro». Il giocatore più pericoloso è sicuramente il lungo Marco Pazzi, che compare nei primi venti nelle statistiche di punti (13esimo con quasi 14 punti di media), rimbalzi (18esimo con quasi 7 a partita) e nono nella valutazione. «Lui e Santarossa sono la coppia di lunghi migliore del campionato, perché hanno fisicità, atletismo, partenza frontale e punti nelle mani – aggiunge Baldiraghi – sono due lunghi completi e che si completano bene. Per questo è necessario che i nostri lunghi rispondano con una partita difensiva ed offensiva importante. Attenzione poi al talento e alla fisicità di giocatori esperti come Conte ma anche Forray e dei giovani, perché Spanghero e Negri hanno un impatto spesso decisivo sulle partite. Occhio poi al lungo Pascolo. Trento gioca una pallacanestro bene organizzata, che produce azioni di contropiede e transizione che possono fare male, oltre ad essere un team molto tattico che in difesa propone zone di diverso tipo e passaggi da uomo a zona nel corso della stessa azione e per questo dobbiamo essere attenti e svegli a capire cosa ci viene proposto per attaccarlo nel modo migliore». La palla passa ora alla difesa della Paul Mitchell, che deve essere anche stavolta la pietra su cui costruire la vittoria. «Nella partita d'andata Trento fece lo strappo decisivo con i contropiedi – chiude il coach pavese – dovremo essere attenti ad evitare che inizino a correre, altrimenti poi diventa difficile aggiustare il match». Maurizio Scorbati