Sannazzaro, l'Irpef torna nel bilancio Stangata sui terreni

Domenica l'associazione "A Porte Aperte" (APA), costituita dai familiari degli utenti del Centro psico sociale di Mede, celebra la festa sociale annuale. L'associazione parteciperà alla celebrazione della messa delle 11 nella chiesa parrocchiale di San Martino e Marziano, seguirà poi il pranzo sociale. Per informazioni gli interessati possono contattare il Cps di via Silvio Pellico al numero telefonico 0384/808800. SANNAZZARO Sono state varate (mancano solo i dettagli) le nuove tasse comunali: torno l'Irpef, arriva l'Imu e diminuisce la Tarsu. A margine dei pesanti tagli dello Stato, viene reintrodotta l'Irpef per la sola fascia di imponibile annuo superiore ai 15mila euro; viene abbassata la Tarsu (tassa sui rifiuti) con una riduzione pro-capite di circa il 10%; l'Imu (ex Ici) tocca marginalmente le prime case ma colpisce pesantemente seconde case, terreni agricoli e produttivi. Quanto anticipato sarà ufficializzato domani nel corso dell'incontro pubblico (in biblioteca, alle 21) tra amministrazion comunale e e cittadini. «L'Irpef è stata la decisione più sofferta - ammette l'assessore al Bilancio, Pierangelo Fazzini - e la scelta della sua introduzione, dopo la pausa del 2012, è stata determinata dai mancati trasferimenti statali a favore delle nostre casse. Nel 2012 non incasseremo da Roma circa 300mila euro, passando dai 920mila del 2011 ai circa 600mila di quest'anno. Incasseremo invece Irpef per quasi 200mila compensando, seppure in parte, i 300mila di mancati trasferimenti». L'Irpef 2013 resterà azzerata, come già oggi, per gli imponibili sotto i 15mila euro l'anno; per la fascia superiore ai 15mila euro si prevede l'applicazione dello 0,3 per cento (negli anni 2009-10-11 l'aliquota fu dello 0,4). Quest'anno, in virtù della scelta voluta dalla passata amministrazione di centrodestra, è invece zero; nel 2013 tornerà, ma solo per la fascia più alta di redditi. Si calcola, ad esempio, che per un soggetto con imponibile di 30mila euro l'anno, l'Irpef peserà per circa 10 euro mensili. Buone notizie, invece, dal fronte della nettezza urbana. In virtù degli avvenuti accertamenti catastali sulle superfici abitative e produttive, il Comune incasserà un valore ben superiore al passato (è la dimostrazione che molti non pagavano o pagavano meno del dovuto). Tale maggior incasso, consentirà una riduzione media pro-capite sul 10 per cento. Il sindaco Giovanni Maggi commenta: «Abbiamo applicato il concetto del mutualismo: se tutti pagano, si finisce per pagare meno individualmente». Infine l'Imu: è in fase di varo definitivo, ma qualche anticipazione la si può fare. Fazzini dice: «Intendiamo salvaguardare la prima casa, quella occupata dalla famiglia proprietaria. Per questo prevediamo un introito veramente limitato, circa 30mila euro globali. Ma la scure più pesante si abbatterà sui terreni agricoli ed edificabili e sulle seconde case: lo Stato porterà via circa la metà dell'introito ovvero unmilione di euro. Alle casse comunali resterà l'altra metà». La giunta conta di introdurre per l'Imu un'aliquota del 4 per mille. Paolo Calvi