Pratiche Inps, ora è assalto ai patronati
di Fabrizio Merli w PAVIA Alla Camera del Lavoro hanno dovuto chiamare già due volte la polizia, e ieri hanno rinnovato la richiesta di intervento a Voghera. Motivo? La ressa di persone che si rivolge al servizio di patronato da quando l'Inps non accetta più documentazione cartacea. Tutto deve passare attraverso internet, ha deciso il direttore generale, Antonio Mastropasqua. La conseguenza è che non è più possibile presentarsi agli sportelli dopo avere compilato un modulo. Bisogna collegarsi a internet e compilarlo on line. Tutto bene, se non fosse per una serie di persone che, con i computer e con la rete, hanno scarsa dimestichezza. «E non si tratta solo di persone anziane – spiegano alla Camera del Lavoro – ma anche di chi, materialmente, un computer non lo possiede. O di chi vive in una zona non coperta dalla rete. O più semplicemente di chi non si fida a fare tutto da sè e ha bisogno di consigli o di conferme». Il risultato sono code interminabili davanti ai patronati. «È così da almeno sei mesi – spiega Carlo Gerla di Cisl – anche se negli ultimi tempi l'afflusso di persone è cresciuto. Noi l'abbiamo già fattop presente alle strutture locali dell'Inps, ma si tratta di una decisione adottata a livello nazionale. Senza tenere conto del fatto che, purtroppo, alcune zone non sono ancora adeguatamente servite da internet». Il problema si è acuito con l'inasprirsi della crisi economica. Davide Ottini, della Cgil, entra nel dettaglio: «La decisione di informatizzare tutto riguarda una serie di documenti relativi alla cassa integrazione, alla mobilità, agli ammortizzatori sociali in genere. Così succede che la gente, per non perdere il proprio turno, arrivi davanti alla Camera del Lavoro anche una o due ore prima dell'apertura degli uffici». Ieri, ad esempio, davanti al patronato della Cgil c'era una cinquantina di persone in attesa, come documenta la foto che pubblichiamo in questa pagina. La concentrazione di tante persone e il fatto che si tratti di soggetti con dei problemi impellenti da risolvere provoca anche tensioni e litigi. E così è necessario chiamare polizia o carabinieri per riportare la calma. Ma all'Inps provinciale cosa ne pensano? Mauro Saviano è il direttore degli uffici di viale Cesare Battisti: «Noi stiamo rilasciando il codice Pin a tutti i cittadini – dice – e si tratta di una procedura molto semplice. La decisione è stata presa a livello nazionale, con una direttiva della presidenza del Consiglio dei ministri. D'altronde, si fa sempre un gran parlare di modernizzazione della pubblica amministrazione. Gli anziani? Anche loro vivono nel 2012». ©RIPRODUZIONE RISERVATA