Falsificavano cambiali per comprare oro Pensionata truffata
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Truffa da 20 mila euro in cambiali ai danni di una pensionata residente a Voghera ma che abita in pianta stabile a Salice Terme. I carabinieri di Godiasco, al termine di una lunga e complessa indagine, sono risaliti ai tre uomini che l'hanno raggirata: si tratta di A.A., un uomo di 48 anni che abita a Godiasco dove lavora come negoziante; F.M., un uomo di 52 anni residente a San Martino Siccomario, rappresentante di commercio nel settore orafo; e P.T., un uomo di 38 anni che abita a Treviso e che è anche lui un commerciante nel settore orafo. Due su tre avevano precedenti penali per reati di questo tipo: i militari di Godiasco, coordinati dal capitano Francesco Zio, li hanno denunciati per associazione a delinquere, falsità materiale, sostituzione di persona, falsità in "documenti equiparati" e truffa. Avevamo messo insieme un raggiro da 20 mila euro, grazie a una trentina di cambiali da 500 e 1000 euro ciascuna. Vittima inconsapevole dei tre è stata M.F., una vogherese di 69 anni che ha una casa a Salice Terme, dove abita per quasi tutto l'anno. I tre l'hanno scelta proprio perchè si trattava di una pensionata insospettabile. Nel dicembre scorso M.F. si reca in banca per chiedere un finanziamento. Non dovrebbero esserci problemi, e invece si sente rispondere in modo negativo: «Ci dispiace - le dicono gli impiegati - Non possiamo farle prestiti perchè lei risulta già protestata. Non ha onorato delle cambiali». Inutili le rimostranze della donna, che afferma di non avere mai firmato una cambiale in vita sua. A quel punto la pensionata non può fare altro che recarsi dai carabinieri di Godiasco, per presentare una denuncia contro ignoti. I militari indagano e in alcune settimane scoprono la verità: qualcuno aveva carpito nome, cognome e codice fiscale della pensionata e li aveva utilizzati per compilare decine di cambiali, falsificando la firma. Il giochetto era semplice. I truffatori usavano il credito garantito dalle cambiali per comprare oro che poi rivendevano. Con il ricavato richiamavano la cambiale dalla banca, la onoravano e poi passavano ad un'altra cambiale. I tre sono stati scoperti quando hanno dimenticato una cambiale (o forse non avevano i soldi per ritirarla dalla banca, magari perchè non avevano venduto l'oro). La cambiale è andata così in protesto e la truffa è venuta a galla. Quando i carabinieri sono riusciti a identificare i tre truffatori, è scattata la denuncia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA