Stradella, uno studio anti-allagamenti
STRADELLA L'ipotesi è quella di installare una pompa di sollevamento affinchè la fognatura, che sta più in basso rispetto al Versa, possa continuare a ricevere nonostante l'enormità di metri cubi di acqua che il torrente riversa quando è in piena. Il Comune studia come risolvere il problema degli allagamenti in via Di Vittorio e via Fratelli Cervi. Che vuole dire porre fine a una criticità con cui da tre anni si trova a fare i conti una trentina di residenti a ogni pioggia abbondante, contando ogni volta i danni causati ai box e alle cantine invase dall'acqua. Il tempo stringe perchè la stagione degli acquazzoni è alle porte. L'amministrazione comunale ha affidato lo studio all'ufficio tecnico della Broni-Stradella spa. «Non diamo per fatte cose per cui siamo solo all'inizio, la pompa di sollevamento è un'ipotesi che deve avere il parere dei tecnici – puntualizza l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Provenzano – Diciamo che con la Broni-Stradella ne stiamo parlando. E' un problema annoso. Nella zona colpita dagli allagamenti il punto è che il collettore è situato in dislivello rispetto al greto del torrente. Se entrano in gioco anche i detriti, l'alveo si alza ulteriormente e i tombini smettono di funzionare». Risale a un anno l'ultimo degli allagamenti che ha causato non pochi disagi nella zona compresa tra via Di Vittorio, verso Santa Maria, e via Fratelli Cervi, nel quartiere delle case popolari. Box e cantine allagate anche all'interno di due attività artigianali, fino in via Allea. Tempo fa a sollevare interventi per mettere la parola fine ai disagi era stato il consigliere di opposizione della Lega Daniele Moscatelli, che adesso stringe i tempi. «Intervenissero in fretta – dice Moscatelli – Non si può continuare a dire "faremo" e poi trovare scuse "perchè non ci sono soldi". Lì il problema c'è, come esiste nel quartiere della rotatoria per Santa Maria della Versa dove, quando piove, l'acqua scende dalla collina e sommerge letteralmente la strada. In passato ci sono stati problemi da privati e titolari di attività. Anche un'agenzia di pompe funebri ne ha fatto le spese». Di un paio di anni fa la raccolta da 200 firme promossa sempre dalla Lega a testimonianza del fatto che «finchè non si interviene con opere serie ci sono da mettere in preventivo allagamenti e polemiche». Moscatelli, che sull'argomento ha firmato più di un intervento in consiglio comunale, ha sollecitato «più che risposte fatti». Anche perchè «ho l'impressione che con la pulizia del torrente portata a termine di recente siano di fatto stati tagliati gli alberi, senza pulire granchè il greto del torrente». Il nodo ovviamente si chiama bilancio preventivo. Molto infatti dipenderà dalle risorse disponibili. (si.bo.)