Più alta l'indennità di disoccupazione

Sui contratti a termine sarà prevista una aliquota contributiva aggiuntiva per finanziare l'Aspi (l'Assicurazione sociale per l'impiego, il nuovo sussidio di disoccupazione) dell'1,4% sulla retribuzione, ma saranno esclusi i contratti sostitutivi e quelli stagionali. La nuova indennità di disoccupazione potrebbe aumentare per i salari più bassi, rispetto al disegno iniziale presentato dal ministro Elsa Fornero alle parti sociali. Secondo quanto emerso dall'incontro di ieri al ministero del lavoro, l'Aspi dovrebbe essere pari al 75% per le retribuzioni fino a 1.150 euro e il 25% per la quota superiore a questa cifra (secondo la prima ipotesi era al 70% del salario fino a 1.250 euro e al 30% sopra questa cifra). In pratica per una retribuzione lorda di 1.150 euro l'Assicurazione sociale per l'impiego varrebbe 862,5 euro lordi a fronte degli iniziali 805. I nuovi ammortizzatori sociali partiranno dal 2017. Ci sarà la transizione fino al 2016. Con l'introduzione dell'Aspi, il governo si propone di sostituire l'indennità di mobilità, di disoccupazione per apprendisti, l'una tantum per i Co.co.pro e tutto ciò che, in sostanza, non rientra tra le coperture della Cassa integrazione ordinaria e della Cassa integrazione straordinaria. L'Aspi sarà garantita per una durata di 12 mesi per i lavoratori con meno di 55 anni di età, e di 18 mesi per gli over 55 .