Musica e poesia, omaggio a padre Turoldo sulle note jazz

PAVIA Doveva esserci il basso Carlo Zardo a dar voce a David Maria Turdoldo, invece una brutta faringite gli ha impedito di essere presente. Lo spettacolo, però ci sarà lo stesso, e questa sera alle 21, nella sala degli Affreschi del collegio Borromeo (Piazza Borromeo 9), il pubblico pavese potrà lo stesso assistere a "E cielo e terra e mare", la serata di teatro-concerto (così l'ha definita il suo regista, Sandro Cerino) dedicato alla memoria di padre David Maria Turoldo. Nata da un'idea di Alessandro Marangoni – ex alunno del Borromeo e direttore artistico della rassegna musicale - la serata è un omaggio all'uomo, sacerdote, religioso e poeta friulano a venti anni dalla sua scomparsa. A far rivivere le parole di Turoldo al posto di Carlo Zardo, saranno la voce di Silvia Cecchetti (artista poliedrica, di formazione classica, con esperienze nella musica leggera e una vocazione per il jazz), insieme a quella di Sandro Cerino, e il Borromeo Flute Quartet, quartetto di flauti formato da Stefano Parrino, concertista dalla carriera internazionale e da tre giovani provenienti da Italia (Giorgia Santoro), Croazia (Marija Basic) e Finlandia (Anu-Kaisa Hulmi). La composizione delle musiche originali tratte dai testi poetici turoldiani, è stata affidata da Alessandro Marangoni a Sandro Cerino, jazzista, compositore e polistrumentista - che festeggia i 30 anni di carriera internazionale con circa cinquanta incisioni e importanti partiture (alcune per il cinema) – che ha anche curato la regia dello spettacolo e l'esecuzione con diversi strumenti, dal flauto cinese al flauto contrabbasso, dal sax al clarinetto basso. «Sarà una performance di teatro-concerto, all'insegna dell'amore e della potenza della musica e della parola – dice Sandro Cerino - Il mio lavoro è stato prendere alcune poesie di Turoldo, trovare i vari aspetti emblematici, accorparli e musicarli, lavorando sull'interazione tra musica e parola. David Maria Turoldo mi ha sempre affascinato per quella sua cristianità "estrema", non solo perché fosse un prete, ma per il suo modo di vivere in mezzo alla gente. Oltre ad essere un poeta, Turoldo sostenne sempre le donne, anche nella lotta per il diritto all'aborto, e non perché fosse d'accordo sull'atto in sé, ma perché, riconosceva la necessità della sospensione del giudizio su una questione che riguardava il diritto di decidere, prima ancora che la decisione stessa. Ho scelto Silvia Cecchetti al posto di Carlo Zardo perché dar voce a Turoldo tramite una donna mi sembrava emblematico». Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info: 0382.3951; www.collegioborromeo.it. (m. piz.)