Delitto della Sforzesca Scatta il terzo arresto
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Anche allora era stata un'esecuzione brutale: un albanese 33enne, Pellum Tartaraj, ucciso a colpi di revolver calibro 38 in mezzo alla strada. Dieci mesi dopo il delitto della Sforzesca – commesso il 21 maggio 2011 – la polizia ha arrestato anche il terzo componente del commando: Eduart Daja, 33 anni, albanese, latitante all'estero da quel giorno, considerato l'esecutore materiale dell'omicidio. Era stato rintracciato un mese fa in Germania, ad Hannover, dove aveva esibito documenti falsi. Le autorità tedesche lo hanno espulso consegnandolo alla polizia austriaca, che lo ha rinchiuso in un centro di permanenza, in attesa che venisse eseguito il mandato di arresto europeo spiccato dalla procura di Vigevano. Concluse le procedure di estradizione, Daja è stato consegnato alla polizia di frontiera del Brennero. Gli agenti della squadra mobile di Pavia e del commissariato di Vigevano gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal giudice delle indagini preliminari di Vigevano, Stefano Vitelli. Duka è in carcere a Trento. I suoi complici erano stati arrestati dalla polizia un mese e mezzo dopo il delitto: Aurel Duka, 39 anni, e Emiljan Petraq Sina, 31 anni, anch'essi albanesi. Duka risiedeva regolarmente a Vigevano, come Petraq Sina, e lavorava in un bar: appartiene a una famiglia che ha messo radici in Lomellina, avviando attività nel settore di commercio e dell'edilizia. Come per il delitto di corso Pavia di sabato scorso, e il delitto del Sayonara del 7 gennaio, anche alla Sforzesca i killer avevano agito di sabato, davanti al bar dove la vittima aveva appena preso un caffè con gli assassini. Pellum Tartaraj, operaio incensurato residente ad Abbiategrasso è morto, secondo le ipotesi di indagine, per regolare conti nel mondo della prostituzione.