«Broni-Mortara, occasione di sviluppo»
PAVIA Il bilancio di previsione dell'amministrazione provinciale passa l'esame del voto, come era prevedibile. E un consigliere del Pd, Enzo Spialtini, ex sindaco di Garlasco, dichiara che non parteciperà al voto di un documento contro la Broni-Mortara in quanto ritiene la realizzazione dell'autostrada «l'ultima fermata per lo sviluppo della Lomellina». È questo, ridotto all'osso, il bilancio del Consiglio provinciale che si è tenuto ieri pomeriggio alla sala dell'Annunciata. Il primo punto all'ordine del giorno riguardava le alienazioni, ossia le vendite di fabbricati e terreni di proprietà della Provincia. Piatto forte, come annunciato dall'assessore ai lavori pubblici, Maurizio Visponetti, è la caserma dei carabinieri di via Defendente Sacchi. Oltre 5mila metri quadrati di superficie nel cuore della città. Dalla vendita di questo e di altri immobili, piazza Italia conta di ricavare circa 11 milioni di euro. Su questo fronte si sono concentrate le critiche dell'opposizione. Sul fronte leghista, il consigliere Giorgio Guardamagna ha detto: «Siamo costretti a costruire il bilancio sull'ipotetica vendita dei gioielli di famiglia». Critiche anche dal capogruppo Pdl Felice Novazzi: «Il tema della sicurezza non è stato affrontato adeguatamente in un momento in cui si moltiplicano episodi di criminalità». Nel corso della discussione, il consigliere Riccardo Fiamberti (Pd) ha voluto rimarcare la necessità di iniziare a pianificare la realizzazione del nuovo ponte della Becca. «Sappiamo – ha detto Fiamberti – che si tratta di un progetto da 52 milioni di euro e che, al momento, non abbiamo una lira. È il caso di iniziare ad accantonare dei soldi, in modo da poter procedere al più presto alla realizzazione di questa importante via di collegamento tra l'Oltrepo orientale e il pavese». Il bilancio è poi passato a maggioranza. (f.m.)