Nuovo polo tecnologico Il via con Funambol
PAVIA Fuori è ancora un cantiere, ma nel nuovo polo tecnologico in via Fratelli Cuzio si lavora già. Nel fine settimana la Funambol, la ditta fondata da Fabrizio Capobianco che ha sede nella Silicon valley e a Pavia fa ricerca e sviluppo, ha trasferito gli uffici da via Riviera al nuovo incubatore di imprese tecnologiche che si trova a lato del parcheggio di viale Indipendenza, quasi alle spalle del centro Poste di viale Brambilla. Nel pomeriggio è arrivata la Daisy Labs, che si occupa di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche. I trenta giovani ingegneri e programmatori di Funambol, che si occupa di soluzioni di "personal cloud" (un metodo di condivisione dei dati su internet) utilizzate per la sincronizzazione di telefoni cellulari, personal computer, e altri dispositivi con sistemi di posta elettronica, social network e siti multimediali hanno lasciato i vecchi uffici venerdì con tutte le attrezzature inscatolate e ieri mattina erano già nel nuovo open space pronto con computer, isole di lavoro e una balconata. In queste settimane arriveranno anche gli altri. «Noi stiamo sistemando gli ultimi dettagli, arriveremo in settimana», dicono dalla Sesca, una spin off universitaria fondata da ricercatori che lavora nell'ambito della consulenza strategica, del "business planning e sviluppa attività di ricerca finalizzata allo sviluppo software e alla formazione manageriale per le imprese e le pubbliche amministrazioni. Nel parallelepipedo bianco saranno ospitate una quindicina di imprese, che occupano circa un centinaio di persone prevalentemente nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict). Ma i campi d'azione sono molteplici. la Ecir Srl, fondata a Milano nel 2009, sta lavorando alla vetrificazione dei residui radioattivi per poterli stoccare a lungo termine e a un dispositivo per l'abbattimento delle polveri sottili che derivano dagli scarichi gassosi. Essepi consulting opera nel ca,mpo della consulenza aziendale, Julight invece progetta, produce e vende sensori e strumenti di misura laser. C'è poi Eudax che «fornisce servizi dedicati allo sviluppo di farmaci e dispositivi medici in ambito europeo». Completamente diverso il settore della fondazione Le Vele, ente no profit di formazione professionale. Il Polo offrirà supporto nel reperimento di finanziamenti per le attività di ricerca e sviluppo, nella valorizzazione della proprietà intellettuale e nella ricerca di partner insieme a Polo tecnologico servizi, partner pubblico. su Twitter @anna_ghezzi