I remi del Cus conquistano Londra

PAVIA Impresa dell'otto pesi leggeri del Cus Pavia che conquista la vittoria di categoria nella prestigiosa Head of the River Race, competizione internazionale di canottaggio che si disputa a Londra, sul Tamigi, e che è una delle più celebri e blasonate al mondo. «Siamo riusciti a superare diversi problemi logistici e poi i ragazzi hanno fatto il resto – spiega il tecnico cussino Vittorio Scrocchi – il primo è stato quello del reperire la barca per l'uscita di venerdì pomeriggio per "assaggiare" il fiume, poi adattare la bella imbarcazione che ci è stata consegnata solo sabato mattina in tempo per una prova sul fiume e poi per la gara". L'otto cussino è partito dalla posizione numero 32 in una competizione dove le barche scattano con un minuto di ritardo l'una dall'altra e dove i sorpassi risultano complessi per i vortici e le onde creata dalle imbarcazioni, amplificate dal fiume stesso. «L'otto era pronto grazie al lavoro svolto da Scrocchi nelle settimane precedenti - afferma il dirigente della sezione di canottaggio Riccardo Gorini – domenica ci sarà la prima gara nazionale quindi i nostri canottieri erano in perfetta forma. Le sensazioni erano buone». I cussini, oltre alla vittoria nei pesi leggeri, hanno ottenuto un grande 13esimo posto nella classifica assoluta, una prestigiosa posizione per un equipaggio di pesi leggeri, che devono rimanere entro i 72,5 kg ognuno, con un peso medio di equipaggio di 70 kg. L'equipaggio pavese, su una imbarcazione del King's School di Canterbury, ha infilato una serie di sorpassi che gli ha permesso di chiudere con 45 secondi di ritardo dall'otto della nazionale della Repubblica Ceca, vincitore davanti a Leander e Molesey, vincitori delle due precedenti edizioni, completando nel modo migliore il percorso di 6,8 chilometri che da Mortlake conduce a Putney, lo stesso tracciato, a senso invertito, della celebre Oxford-Cambridge, una gara resa particolarmente difficile dal flusso delle maree che determinano, nell'arco di una giornata, un innalzamento del fiume tale da rendere difficile qualsiasi tipo di calcolo tattico e dove il ruolo del timoniere è determinante. Il risultato appare ancora più straordinario se si pensa che alla manifestazione hanno partecipato quasi 400 imbarcazioni. «I ragazzi hanno disputato una gara da manuale contro i giganti stranieri, riuscendo a recuperare ben 19 posizioni – aggiunge Gorini – la scelta di portare un equipaggio di soli pesi leggeri, ha pagato, ma lo ha anche fatto contro i seniores avversari. La differenza del nostro equipaggio rispetto agli altri era di circa 15 Kg a vogatore e occorre tener conto che per problemi organizzativi la barca ci è stata consegnata solamente sabato mattina, mentre venerdì abbiamo dovuto chiedere aiuto agli amici di Cambridge, che ci hanno prestato un otto dei veterani per poter almeno vogare una volta sul Tamigi prima della gara. L'equipaggio era tutto Cus Pavia e composto da soli universitari. Ultima cosa, ma non meno importante, grazie agli sponsor che ci hanno permesso di realizzare le divise finalmente ci riconoscevano come squadra». Maurizio Scorbati