Raid all'imbarcadero ladri in fuga con le sedie
di Adriano Agatti wPAVIA Furto nella notte all'imbarcadero Barbieri. I ladri sono scesi in riva al Ticino, in viale Lungoticino Sforza, e hanno preso alcune sedie accatastate vicino ai tavolini. Poi sono fuggiti. Non è da escludere che si sia trattato di un gesto di teppismo e che le sedie siano state gettate nel fiume. I ladri hanno lasciato sul posto una bicicletta legata. Giancarlo Barbieri, titolare dell'imbarcadero, ha lanciato l'allarme con una telefonata al 113 della polizia che è intervenuta sul posto. Gli agenti della squadra volante hanno eseguito un sopralluogo ma non hanno trovato tracce dei responsabili. La vicenda è avvenuta l'altra notte. I ladri o i teppisti si sono avvicinati all'imbarcadero ma sembra non abbiano nemmeno varcato la passerella per arrivare all'ingresso del locale. Si sono fermati sulla riva del fiume dove ci sono sedie e tavolini. Hanno preso diverse sedie e le hanno portate via. Poi hanno portato giù una bicicletta e l'hanno legata. I ladri-teppisti si sono dileguati con il favore del buio. Il furto è stato scoperto, la mattina seguente, dallo stesso Giancarlo Barbieri. «Sono molto amareggiato – spiega Barbieri – non tanto per il valore esiguo del bottino ma per l'atteggiamento di questi teppisti. Vengono in riva al fiume e ne combinano di tutti i colori, non hanno rispetto per niente e nessuno. E sono sempre più convinto che siano italiani. Quando la polizia li prende vengono subito rilasciati. Mi spiace che prendano continuamente di mira il mio imbarcadero perchè non diamo fastidio a nessuno. Sono furti e gesti di teppismo geratuiti. Non riesco proprio a capire il motivo di queste continue incursioni notturne. A volte penso che dovremmo difenderci da soli». La vigilanza in viale Lungoticino sarà potenziata. Alcune settimane fa era stata presa di mira la sede della Battellieri Colombo.