Iperdì a Cigognola l'Inps interviene sul caso dimissioni
CIGOGNOLA Caso Iperdì: novità su due fronti. L'ufficio ispettivo Inps di Pavia ha preso contatti con Cgil per quello che potrebbe tradursi in un sopralluogo dettato dalla necessità di verificare i modi in cui è organizzato il lavoro nei reparti dei freschi, e di controllare come, stando a quanto denunciato dai lavoratori, potrebbero cambiare le loro condizioni se i reparti venissero ceduti in appalto a una cooperativa. Va soprattutto accertato se davvero l'azienda starebbe facendo pressioni affinchè i dipendenti si licenzino per poi diventare soci della coop. Il secondo sviluppo ha a che fare con il riscontro che la famiglia Franchini, proprietaria delle catena di supermercati a insegna Iperdì, ha finalmente dato ai sindacati dopo settimane di silenzio, proprio per fornire risposte sulla vicenda. Tramite il consulente aziendale, i Franchini si sarebbero infatti dichiarati disponibili a incontrare le parti sociali che stanno seguendo i casi degli Iperdì pavesi, dalla sede di Cigognola, l'unica in Oltrepo, a quelle di San Martino, Pavia, Robbio. «Il summit potrebbe essere entro la prima settimana di aprile», hanno fatto sapere Lorena Bini (Filcams Cgil) e Gildo Comerci (Fisascat Cisl). Con Uil, Cgil e Cisl hanno firmato un esposto inviato alla Direzione provinciale del lavoro e all'ufficio ispettivo Inps di Pavia. Esposto dove hanno segnalato la situazione in cui sarebbero a venuti a trovarsi dodici addetti, considerando la sola sede di Cigognola, dei reparti dei prodotti freschi. Novità attese a giorni invece sul fronte dei trasporti, a Stradella. In questo caso si parla di Arfea e della vertenza che tornerà in sede aziendale mercoledì dopo il doppio vertice in prefettura. Sul tavolo, di nuovo, il rimborso di 2,80 dovuto per ogni passaggio sul ponte della Becca. Secondo alcuni autisti, non tornerebbero i conti in busta paga. (si.bo)