Beni confiscati, primo incontro a Pavia «Il fenomeno è destinato a crescere»
Non c'è soltanto la Sicilia: anche in provincia di Pavia ci sono immobili sequestrati alla mafia. Sono una trentina, e sono sparsi per tutto il territorio: a Portalbera ad esempio ci sono cinque case e due terreni agricoli. A Vigevano invece i magistrati hanno sequestrato alla criminalità organizzata un intero fabbricato a destinazione commerciale e industriale, oltre a sei appartamenti e due garage. Per fare il punto sui beni confiscati alla mafia nel territorio pavese, ieri in Prefettura si è svolto un incontro istituzionale, il primo di questo genere in provincia di Pavia. Oltre a un esperto dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati, vi hanno partecipato i carabinieri e la guardia di finanza, la Camera di commercio e la Provincia di Pavia. «Si è trattato di un tavolo tecnico, per fare il punto sulla situazione – dice Franco Osculati, assessore provinciale che ha partecipato all'incontro –. Da parte nostra c'è la piena disponibilità a collaborare con le altre istituzioni, affinché l'uso di questi beni sia sempre di tipo sociale».