Blue card per i "cervelli" stranieri

ROMA Si apre una corsia preferenziale per favorire l'ingresso di "cervelli" stranieri in Italia. Il consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo di attuazione di direttiva comunitaria. Si tratta di condizioni d'ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati, la cosiddetta Blue Card. L'approvazione dello schema di decreto legislativo, avvenuta su proposta del ministro degli affari europei e di quello del Lavoro, di concerto con i colleghi interessati, recepisce la direttiva del Consiglio europeo del 25 maggio 2009 e contribuisce al conseguimento degli obiettivi di Lisbona in tema di crescita sostenibile con nuovi e qualificati posti di lavoro. La strategia di Lisbona, infatti, ha previsto di «attirare e trattenere lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi extracomunitari«, pur sempre nel rispetto del principio di preferenza comunitaria. Lo scopo è quello di riconoscere alla migrazione legale un ruolo di rafforzamento dell'economia e della conoscenza europee, incrementando al tempo stesso la competitività delle imprese e la capacità di attrarre lavoratori stranieri di alto profilo formativo e professionale. Lo schema di decreto in questione, spiega un comunicato del consiglio dei ministri, integra il vigente quadro normativo, facilita l'ammissione di tali cittadini nel territorio europeo e nazionale e armonizza le condizioni del loro ingresso e soggiorno, prevedendo l'introduzione di una nuova tipologia di titolo di soggiorno, denominato Blue Card.