Padri e figli, Quartullo porta in teatro il film di Scola
VIGEVANO Questa sera alle 21, l'attore c Pino Quartullo sarà al Teatro Cagnoni (rassegna Altri Percorsi), insieme ai due giovani artisti Clementino e Valentina De Giovanni, con lo spettacolo "Che ora è", di cui Quartullo è produttore e anche regista (musiche originali di Armando Trovajoli). Tratto dal film originale di Ettore Scola e riadattato in versione teatrale da Paola e Silvia Scola, figlie del celebre regista italiano, "Che ora è" racconta un giorno speciale a Civitavecchia, in cui Giuseppe Ridolfi (Pino Quartullo, che è di Civitavecchia) - un avvocato romano di successo – fa visita al figlio Michele (Clementino), simpatico e indolente napoletano, di stanza nella caserma Piave, per il servizio di leva. Una lunga passeggiata tra padre e figlio nella città di mare, crea l'occasione per parlare un po', scontrarsi e scoprirsi. Le idee chiare del padre contrastano con lo stile di vita del figlio che si è da poco laureato in lettere, ma che, in realtà, non sa ancora bene cosa farà della propria vita e nel frattempo si trascina, inconcludente ed introverso, in attesa di qualcosa che smuova la sua stasi. Durante questa giornata chiarificatrice il padre va alla ricerca di intimità mai concesse dal figlio, nel tentativo di recuperare in fretta un rapporto mai avuto. Tutto avviene mentre i due passeggiano tra i pescatori nel porto, si fermano nel ristorante caratteristico, da Loredana, la ragazza di Michele (Valentina De Giovanni) e nel bar che il giovane militare è solito frequentare. «Quando Ettore Scola, mi disse che Paola e Silvia avevano curato un adattamento teatrale di "Che ora è" mi sono sentito onorato di poterne curare l'allestimento – dice Pino Quartullo - Nel 1989 Scola venne a girare il film a Civitavecchia, con Marcello Mastroianni e Massimo Troisi, ma la città non ne uscì bene, fu usata come un contenitore triste per un rapporto difficile tra padre e figlio. La mia possibilità di riscatto era dunque doppia: per me, che potevo rivisitare il film che al Festival di Venezia 1989 fece vincere al la coppa Volpi sia a Mastroianni che a Troisi e per Civitavecchia, che in questi anni è molto cambiata e ha intensa attività culturale che la anima per tutto l'anno. Come civitavecchiese, credo che sarà un'occasione di riappacificazione tra un bellissimo film e una splendida città». I biglietti (14 euro intero, 11 euro ridotto, 7,50 euro loggione, 9 euro last minute), si acquistano in teatro (Corso Vittorio Emanuele II, 45) dalle 17 fino a 15 minuti dopo l'inizio dello spettacolo, online su www.vivaticket.it o tramite il numero 89.24.24 (Servizio Pronto Pagine Gialle). Informazioni al numero 0381.82242. (m. piz.)