«Cava a Sommo, traffico a rischio»

SOMMO Una cava da cui si estrarranno 1 milione e 100mila metri cubi di ghiaia, 750mila i metri cubi ricavati nell'area che si trova sul territorio di Sommo, 350mila quelli invece sul territorio di Bastida Pancarana. A partire per prima sarà la cava di Sommo, paese di 1130 abitanti, immerso nelle campagne a ridosso del fiume Po, guidato dal sindaco Guido Zanaboni. E dalla cava, poco distante da Cascina Volpara, i camion, carichi di ghiaia, circa 20 metri cubi ciascuno, dovranno raggiungere l'impianto di lavorazione di sabbia e ghiaia che si trova nella zona golenale, a Mezzana Corti, frazione di Cava. Circa 35mila mezzi in sette anni, questa la durata dell'autorizzazione provinciale. Ma per arrivare da Sommo a Mezzana, dovranno costeggiare l'argine, percorrere via Einaudi fino all'ex statale 35. E qui svoltare, anziché a sinistra, a destra. Direzione ponte, perché la Provincia, per motivi di sicurezza, ha stabilito che i camion dovranno raggiungere la prima rotatoria di Bressana per poi tornare indietro. Andata e ritorno sul ponte che collega le due sponde del Po. Su quel tratto di ex statale 35 passeranno i mezzi che poi arriveranno all'impianto di proprietà dell'Inerti srl, la stessa società che estrarrà la ghiaia nella cava di Sommo. Dalla Provincia, l'assessore all'ambiente Alberto Lasagna fa sapere che «la questione viabilistica è già stata trattata in conferenza dei servizi». E aggiunge: «Il problema verrà approfondito, in modo che l'Ate, l'Ambito territoriale estrattivo, sia il meno impattante possibile sul territorio. Stiamo individuando una soluzione per sgravare il ponte da un doppio transito di camion che determinerebbe evidenti problemi di traffico». Un problema, quello viabilistico, di cui si è anche discusso l'altra sera in Consiglio a Cava . «Abbiamo forti perplessità sul doppio passaggio su un ponte di cui conosciamo le condizioni strutturali – sottolinea il sindaco Claudia Montagna -. Migliaia di mezzi pesanti che aumenterebbero un traffico già al collasso». L'intervento di Sommo è previsto e autorizzato dal Piano cave provinciale. L'ultima conferenza dei servizi si era tenuta a gennaio e ora l'intervento attende l'ok dall'Aipo, l'Agenzia interregionale per il Po, che deve autorizzare il passaggio dei camion di ghiaia sull'argine. Ma sulla viabilità è anche fondamentale trovare un accordo con i Comuni interessati. E Cava, sottolinea l'assessore all'urbanistica Giancarlo Mazza, "finora non è stata contattata". "Siamo in attesa di valutare la possibilità di una convenzione", aggiunge Mazza. Stefania Prato