Robbio, chiesto il sequestro dei beni di Carmelo Patti
ROBBIO Il prossimo 20 aprile l'imprenditore Carmelo Patti, ex titolare della Cablelettra e dal 1998 padrone della Valtur che ora è in amministrazione straordinaria in seguito ad un grave dissesto finanziario, dovrà comparire di fronte al tribunale di Trapani con un'accusa pesantissima. Quella di essere il prestanome di Matteo Messina Denaro, attuale numero uno di Cosa Nostra ed ancora latitante. L'accusa a Patti è stata mossa dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo. Il pool d'inchiesta palermitano ha messo nel mirino anche le proprietà lomelline intestate a Patti. Il Dia di Palermo ha infatti chiesto il sequestro immediato dei beni dell'imprenditore originario di Castelvetrano, nel trapanese, ed arrivato a Robbio negli anni '60. Il tribunale di Trapani però ha respinto la richiesta cautelare rimandando la decisione ad una prossima camera di consiglio. Il patrimonio complessivo di Patti, così come stimato dal Dia, è notevole: 5 miliardi di euro. Tra l'elenco dei beni che il Dia di Palermo ha chiesto di sequestrare al tribunale di Trapani risultano anche diversi possedimenti robbiesi di Carmelo Patti: 13 in tutto. Tre terreni, un magazzino di 151 metri quadri in via Tagliamacco, un appartamento di otto vani in via Tagliamacco, un fabbricato sito in via Palestro, tre terreni agricoli, due magazzini e due abitazioni in via Palestro. Ieri mattina è stato impossibile parlare con l'imprenditore robbiese che non era nella sua abitazione di via Palestro. Come non sarebbero state in paese le sue due figlie, Paola, e Maria Concetta, quest'ultima ex amministratore della società Valtur attualmente in amministrazione straordinaria. «Entrambe - spiega un conoscente -si vedono poco in paese». Il figlio Gianni, invece, che abita ancora a Robbio, negli passati si è spesso visto in Cablelettra, l'azienda di famiglia ora passata ai giapponesi della Yazaki. Non solo, Gianni Patti, grande appassionato di calcio, è presidente della Associazione sportiva Robbio. Durante la sua presidenza, il Robbio Calcio è passato dalle categorie inferiori all'Interregionale. Ora i tifosi temono che questa vicenda possa in qualche modo allontanare la famiglia Patti dal suo impegno per lo sport.