Milan, Allegri contro i dossier bianconeri
MILANO Cassano in campo, per il Milan ma anche per la nazionale italiana: questa è la speranza di Massimiliano Allegri, convinto che l'attaccante barese «stesse vivendo la migliore annata della sua carriera a livello fisico e tecnico: stava giocando in una grande squadra, con campioni come i nostri al fianco era tutto più facile». Intanto Allegri si tiene stretti i 19 gol di Zlatan Ibrahimovic, che hanno trascinato il Milan in testa al campionato, ma c'è una rete, quella non convalidata a Sulley Muntari contro la Juventus, che poteva rendere la fuga più concreta. A una ventina di giorni di distanza, Massimiliano Allegri non ha digerito completamente quell'episodio «nella partita decisiva» e spera che «non abbia un peso nella volata scudetto». «I nostri giocatori hanno esultato e quelli della Juventus si sono fermati - ricorda Allegri -. È stata una decisione errata ma fa parte del gioco, ce ne saranno altre da ogni parte. In quei casi o si usa la tecnologia o gli arbitri di porta come in Champions. Invece è troppo difficile valutare un fuorigioco con la tecnologia, ancora si discute su quello di Pepe», in Genoa-Juventus. Ma la tensione è troppo elevata? «Da parte nostra sicuramente no - è la replica dell'allenatore del Milan - Ma vedo che molte squadre fanno dossier, mentre nessuno mette mai in risalto le decisioni a favore». Ieri Robinho ha interrotto l'allenamento di ieri per una contusione alla caviglia destra, infortunio che comunque non desta grandi preoccupazioni a Milanello.