C'è lo sciopero, cento studenti scaricati dal treno a Vercelli
MORTARA Ancora disagi per i passeggeri della linee Pavia–Alessandria (che tocca tutta la bassa Lomellina) e Vercelli-Mortara-Pavia (che passa in mezza Lomellina da Palestro fino a Gropello). Quello che è successo a Vercelli ieri alle 13,30 ha dell'incredibile. Cento studenti pendolari di Palestro, Robbio, Mortara e Nicorvo sono seduti sul treno che dovrebbe partire alle 13,33 alla volta di Mortara. E'il convoglio che li porterà a casa dopo una giornata sui banchi delle scuole superiori di Vercelli. Ma pochi minuti prima del fischio di partenza arriva la brutta sorpresa per i pendolari. Il personale delle Ferrovie dello Stato fa scendere tutti i passeggeri dal treno dicendo che manca il capotreno a causa dello sciopero indetto dalle Fs ieri in Piemonte. «Allora tutti abbiamo chiamato a casa per farci venire a prendere in auto - racconta una giovane che ieri era sul treno - mentre rientravamo dalla strada abbiamo visto il treno che procedeva sui binari, logicamente vuoto. Insomma dopo il danno per la mancata partenza anche la beffa per aver visto il convoglio viaggiare vuoto». La linea è gestita da Trenord: «Ma non è colpa nostra per questo disservizio - fa sapere la società milanese - sono le Ferrovie di Torino che hanno in carico il personale di bordo su questa tratta». Questa suddivisione di competenze tra Fs di Torino e Trenord durerà ancora per poco. Infatti negli scorsi giorni è stato deciso, durante un tavolo di confronto regionale sui trasporti, che la gestione integrale della Pavia-Mortara-Vercelli sarà data a Trenord che ora si occupa solo dell'emissione dei biglietti. Sulla Pavia-Alessandria invece i disagi sono stati lunedì nel tardo pomeriggio. Il treno regionale partito da Pavia alle 17,16 e diretto ad Alessandria, che doveva fermare a Mede alle 18, è arrivato con più di due ore di ritardo nella stazione della cittadina della bassa Lomellina. Un guasto ha costretto a fermarsi a lungo nella stazione di Lomello. Da lì non ha più potuto proseguire verso Mede, i passeggeri sono stati quindi trasferiti su un secondo convoglio che dopo due ore li ha riportati a casa. In tempo reale, su twitter Trenord postava messaggi inerenti ai ritardi. «I treni della linea subiscono ritardi fino a 80 minuti in seguito al guasto in linea di un treno precedente e le relative operazioni di recupero» diceva lo stringato comunicato di Trenord. Fatto sta però che alcuni pendolari di Mede, sono arrivati a casa alle 20. Un viaggio estenuante per chi non vede l'ora di tornare a casa dopo una giornata di lavoro.«E' stato un grande disagio per tutti - racconta un pendolare di Mede - si respirava un clima di tensione e la gente è ormai esasperata. Aumentano i biglietti e il servizio peggiora. Una situazione simile non è accettabile».(m.m. e s.b.)