Rave party abusivo, sei denunce

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Quattro giovani oltrepadani e due pavesi sono finiti nei guai per avere partecipato a un rave-party abusivo organizzato in provincia di Torino. Dato che la partecipazione a questi eventi non è un reato, i sei giovani sono stati denunciati per «invasione di terreni e/o edifici pubblici o privati», ai sensi dell'articolo 633 del codice penale. A fare scattare le denunce sono stati i carabinieri della compagnia di Volpiano (Torino), agli ordini del capitano Dario Ferrara. I giovani denunciati sono tutti maschi: G.A., 29 anni, abitante a Voghera; G.S., 23 anni, abitante a Voghera; A.S., 21 anni, residente a Voghera; M.T., 26 anni, abitante a Zinasco; M.C., 25 anni, abitante a Pavia; A.G., 21 anni, residente a Bressana Bottarone. Sono tutti giovani incensurati, che prima di oggi non avevano mai avuto problemi con la giustizia. Il rave è stato organizzato con il solito sistema del passaparola tra i giovani, tra il pomeriggio di sabato e il pomeriggio di domenica scorsi: quasi 24 ore di musica ad alto livello, con birra e altri alcolici a fiumi. Circa 800 ragazzi hanno invaso un vasto terreno alla periferia di San Benigno Canavese, un piccolo centro della provincia di Torino. I terreni, sulle sponde del fiume Orco, appartengono alcuni al comune di San Benigno, altri a privati cittadini. I giovani sono arrivati alla spicciolata da tutto il Piemonte e la Lombardia, si sono installati sull'area senza alcun permesso, hanno cominciato a montare amplificatori e installazioni varie, poi è partita la musica a tutto volume. I carabinieri della stazione di Volpiano sono stati i primi ad accorrere sul posto; poco dopo sono stati aiutati dai rinforzi giunti da Chivasso. Non potendo entrare per fare un rastrellamento (servivano centinaia di militari) i carabinieri hanno circondato l'area e chiuso tutte le vie di accesso. In questo modo nell'arco delle 24 ore sono state identificate 240 persone tra quelle che entravano e uscivano. Tutti sono stati denunciati ai sensi dell'articolo 633 del codice penale, in concorso tra loro. Inutile dire che gli abitanti di San Benigno Canavese hanno passato la notte in bianco, sentendo un genere di musica cui erano poco abituati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA