Viale Lodi, scatta il rosso «Trappola da 154 euro»

Multa salata e punti in meno sulla patente. E spetta al cittadino fornire agli organi di polizia, entro 60 giorni dalla notifica della multa, i dati personali e quelli della patente del conducente responsabile della violazione. Se la contestazione non è fatta al momento, infatti, non è sempre facile risalire a chi fosse realmente alla guida del mezzo. Per contestare l'identificazione del conducente (scaricare i punti dalla patente del nono che non guida più è uno stratagemma diffuso) fioriscono i ricorsi che poi ingolfano la macchina della giustizia. Tuttavia se il proprietario decide di non di fornire i dati identificativi scatterà per lui una sanzione che, dall'1 gennaio 2009, va da un minimo di 269 euro fino ad un massimo di 537,50 euro . Il legislatore ha previsto però che, pagando la sanzione salata, l'automobilista non si vedrà scalare i punti dalla patente. di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Viale Lodi, doppio semaforo con trappola. Il rosso scatta due volte in una manciata di metri: prima all'incrocio con via Bixio, subito dopo con via San Paolo. Ma chi si distrae rischia grosso: una multa da 154 euro e sei punti in meno sulla patente. Se poi si compie l'infrazione di sera, dopo le 22, la cifra aumenta. Fino a 171 euro, con lo stesso numero di punti persi. Tra gli ultimi automobilisti incappati nella rete di recente c' è anche un insegnante. «Per la prima volta in cinquant'anni di guida sono passato con il rosso, ma senza accorgermene – dice R. R. – . Tecnicamente e fiscalmente l'infrazione c'è ed è documentata. Se facessi ricorso lo perderei. Ma quei due semafori, per come sono sistemati e per come funzionano, costituiscono un'autentica trappola per chi guida». Negozianti e residenti della zona, che ben conoscono la successione dei due semafori, confermano. Il prof - come molti altri automobilisti - a dicembre percorreva viale Lodi, diretto verso il centro città. E' arrivato al primo semaforo nel momento in cui si accendeva la luce gialla. Ma, spiega, «sono stato ingannato dal verde pochi metri più avanti e non mi sono fermato». Invece in quel frangente, proprio durante il suo passaggio, è scattato il rosso alle sue spalle. E la telecamera l'ha immortalato. Il primo semaforo ha lo scopo di consentire a chi esce da via Bixio, una stradina laterale , di immettersi su viale Lodi. Il secondo, pochi metri dopo, invece regola il traffico ben più intenso all'incrocio con via San Paolo a destra e via San Giovannino a sinistra. «Chi di dovere rifletta e risparmi al cittadino sanzioni sproporzionate sia rispetto alla gravità dell'infrazione (pago come se fossi un pericoloso pirata della strada) sia rispetto all'entità dei comuni stipendi. Per me 171 euro sono una fetta consistente della pensione» dice l'insegnante. «I due semafori sono sfasati – spiegano al comando vigili – proprio per consentire a chi proviene da via Bixio di immettersi sul viale. E comunque la foto scatta solo quando si passa con il rosso». Non fa una piega. «Lì il rosso scatta dopo 5 secondi – precisa il comandante della polizia municipale Gianluca Giurato – mentre il codice ne prevede tre. Siamo addirittura sopra il tetto previsto». Non mancano però i ricorsi contro le multe. Ma il trend è negativo, per gli automobilisti. «Abbiamo comunque registrato una diminuzione di infrazioni ai semafori – dice Giurato – . Siamo passati da una media di 500 al mese a meno di 400». Anche se le magre risorse dei Comuni hanno imposto una riduzione delle telecamere ai semafori. Il motivo: la recente normativa prevede che le amministrazioni possano solo noleggiare a canone fisso o acquistare le telecamere. E questo comporta un aumento dei costi. Il Mezzabarba è così passato dalle 28 telecamere piazzate ai semafori nel 2010 alle 17 attuali. E già "tagliandone" una decina l'operazione costa al Comune costa circa 100mila euro al'anno. Semafori-trappola e semafori veloci. E' il caso di viale Matteotti, direzione Santa Maria alle Pertiche. Le auto ferme in coda dalla quarta fila in poi non hanno chance di arrivare in tempo con il semaforo ancora verde. «Il tempo viene calcolato in base al flusso del traffico registrato anche sulle strade circostanti – spiega Giurato – . Nel caso specifico di viale Matteotti si è cercato di non appesantire il traffico e la coda in Strada Nuova».